Profughi nel comune commissariato, Rolfi: decisione inaccettabile

L'esponente del Carroccio: mandare 6 richiedenti asilo in una comunità di appena 60 persone di cui 20 bambini, con queste modalità, è uno schiaffo ai residenti

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Brescia immigrati
Una foto d'archivio di richiedenti asilo

“Decidere di mandare 6 richiedenti asilo in una comunità piccolissima, di appena 60 persone di cui 20 bambini, con queste particolari modalità, rappresenta uno schiaffo ai residenti.” Lo ha affermato Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone, commentando la notizia dell’arrivo di immigrati a Olsenago, frazione di Mura, comune bresciano della Valle Sabbia.

“Al di la del fatto che questi arrivi corrisponderebbero a un decimo della popolazione residente – prosegue Rolfi – quota ben superiore alle soglie previste dagli accordi fra Anci e Ministero, la decisione presa in mancanza di un sindaco eletto è quantomeno fuori luogo. Il Comune in questione infatti è sottoposto all’autorità del commissario prefettizio, figura che dovrebbe garantire l’ordinaria amministrazione del municipio e condurlo al voto il prima possibile e che di certo non rappresenta emanazione della volontà popolare.

Non trovo ammissibile che qualcuno si arroghi il diritto, proprio quando non c’è un primo cittadino in carica e senza nessun confronto con una popolazione residente di ridottissime dimensioni, di imporre in maniera coatta l’accoglienza.

Sono fortemente contrario a questa impostazione di pensiero – conclude Rolfi – e nei prossimi giorni incontrerò i cittadini di Olsenago affinché non accada nuovamente quanto successo poco tempo addietro con il Comune di Anfo.”

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