Blue Whale, sul sito della Polizia arriva il tasto per fermare la balena blu

"Stop Blue Whale". Da qualche giorno i tasto è comparso nella home page del sito della Polizia postale e delle comunicazioni. Può salvare una vita

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Polizia postale in azione
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Un semplice tasto per fermare il tragico gioco, salvando una potenziale vittima o denunciando un presunto aguzzino. “Stop Blue Whale“. Da qualche giorno i tasto è comparso nella home page del sito della Polizia postale e delle comunicazioni, che ha deciso di offrire questo servizio per fermare il dilagare del terribile tormentone di primavera.

Stop Blue Whale, ferma la Balena blu, il tasto sul sito della Polizia postale
Stop Blue Whale, ferma la Balena blu, il tasto sul sito della Polizia postale

COSA E’ BLUE WHALE

Blue Whale, lo ricordiamo, è un “gioco” nato in Russia che prevede 50 giorni di prove assurde e snervanti (dal tagliarsi le braccia allo svegliarsi nel cuore della notte per guardare film dell’orrore), con il tragico invito finale di buttarsi da un palazzo. Una vera e propria istigazione al suicidio. Di più: in caso di minori di 14 anni – come ha recentemente evidenziato una nota dei magistrati bresciani – si richia di dover rispondere di omicidio.

Da qui la decisione della Polizia postale di attivarsi anche sul fronte della prevenzione, attivando un utilissimo form per presentare segnalazioni di casi di Blue Whale. Ma non solo: sul sito si trovano anche consigli per ragazzi ed adulti, che riportiamo in forma integrale di seguito.

BLUE WHALE – CONSIGLI PER I RAGAZZI

  • Chi aderisce alla sfida del Blue Whale viene indotto a tenere ostinatamente all’oscuro gli adulti significativi, insegnanti e genitori in primis, adducendo giustificazioni e scuse per spiegare ferite, cambi di abitudini, comportamenti inusuali: approfondite sempre quello che non vi convince;
  • Aumentate il dialogo sui temi della sicurezza in rete: parlate con i ragazzi di quello che i media dicono e cercate di far esprimere loro un’opinione su questo fenomeno;
  • Prestate attenzione a cambiamenti repentini di rendimento scolastico, socializzazione, ritmo sonno veglia: alcuni passi prevedono di autoinfliggersi ferite, di svegliarsi alle 4,20 del mattino per vedere video horror, ascoltare musica triste, salire su palazzi e sporgersi da cornicioni.
  • Se avete il sospetto che vostro figlio frequenti spazi web sul Blue Whale, parlatene senza esprimere giudizi, senza drammatizzare né sminuire: può capitare che quello che agli adulti sembra “roba da ragazzi” per i ragazzi sia determinante;
  • Se vostro figlio/a sta passando un periodo di forte fragilità, non esitate a confrontarvi con gli specialisti che lo seguono, chiedendo loro quali strategie potete adottare per ridurre il rischio che si lasci coinvolgere nella sfida Blue Whale;
  • Se vostro figlio/a vi racconta che c’è un compagno/a che partecipa alla sfida Blue-Whale, comunicatelo ai genitori del ragazzo se avete un rapporto confidenziale, o alla scuola, se non conoscete la famiglia; se non siete in grado di identificare con certezza il ragazzo/a in pericolo, recatevi presso un ufficio di Polizia o segnalate i fatti cliccando qui
  • Indurre qualcuno a compiere azioni dolorose e pericolose, così come dichiarare emergenze che non esistono, può essere reato: quello che sembra uno scherzo può diventare un rischio grave per chi è fragile o troppo giovane.
Stop Blue Whale
Stop Blue Whale

BLUE WHALE – CONSIGLI PER ADULTI E GENITORI

  • La sfida del Blue Whale non è un gioco né una prova di coraggio, è qualcosa che attraverso i social può far leva sulla fragilità di alcuni bambini e ragazzi, inducendoli a mettersi seriamente in pericolo: non contribuire a diffondere questo rischio;
  • Nessuna sfida con uno sconosciuto o con gruppi di amici sui social può mettere in discussione il valore della tua vita: segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita cliccando qui;
  • Ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale, non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te;
  • Non credere che pressioni a compiere prove sempre più pericolose siano reali: chi minaccia te o la tua famiglia vuole dimostrare di poterti comandare, non lasciarti ingannare;
  • Se conosci un coetaneo che dice di essere una Blue Whale parlane subito con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica, di una suggestione e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza;
  • Se qualcuno ti ha detto di essere un “curatore” per la sfida Blue Whales sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai più piccoli cliccando qui;
  • Se sei stato aggiunto a gruppi whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della sfida Blue Whale, parlane con i tuoi genitori o segnalalo subito cliccando qui;
  • Indurre qualcuno a compiere azioni dolorose e pericolose così come dichiarare emergenze che non esistono può essere reato: quello che sembra uno scherzo può diventare un rischio grave per chi è fragile o troppo giovane;
  • In rete come nella vita aiuta sempre chi è in difficoltà

 

 

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