Vaccino Mpr: a Brescia la copertura sale al 92%

0
vaccini
Obbligo vaccini nei nidi di Lombardia

Vaccino Mpr a Brescia. Dei 2544 bambini vaccinati 1178 su 11753 (10%) sono quelli segnalati dall’Ats Milano Citta’ Metropolitana; 99 su 3.300 (3%) quelli dell’Ats Bergamo; 150 su 964 (15,6%) quelli
dell’Ats Brescia, dove e’ stata registrato l’aumento di un piu’ di 1 punto percentuale sulla copertura complessiva passata dal 90,8% al 92%; 99 su 1532 (6,5%) sono quelli dell’Ats Brianza; 458 su 4101 (11,2%) quelli dell’Ats Insubria; 397 sono quelli dell’Ats della Montagna (questo dato pero’ non riguarda solo i recuperi in quanto i bambini della coorte del 2015 hanno ricevuto il primo invito nei primi mesi del 2017 quindi molti erano ancora in tempo per sottoporsi alla somministrazione); 87 su 676 (12,9%) quelli dell’Ats di Pavia; 373 su 1878 (19,9%) quelli dell’ Ats Val Padana.

“Grazie all’azione di monitoraggio e lavoro sinergico con i pediatri di libera scelta intrapresa da Regione Lombardia, da fine aprile al 31 maggio e’ stato recuperato il 10 per cento dei bambini non coperti dalla vaccinazione per morbillo, parotite, e rosolia (2544 bambini su
25.000 appartenenti alle coorti 2010, 2014, 2015). Questo significa che lo strumento che abbi strada che abbiamo intrapreso e’ efficace”. Lo ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera commentando i primi dati forniti dalle 8 Ats lombarde in
merito all’attivita’ di recupero della vaccinazione su morbillo, parotite e rosolia.

“Quando abbiamo deciso di inviare ai pediatri l’elenco dei loro assistiti che non si erano sottoposti al momento vaccinale – ha spiegato l’assessore – affinche’ compissero un’opera di sensibilizzazione, confronto e convincimento sui genitori, speravamo proprio in questo risultato. Dal riscontro che abbiamo in relazione ai motivi che avevano portato al rifiuto della vaccinazione, infatti, l’indecisione e la conseguente necessita’ di un’informazione piu’ approfondita, e’ uno di quelli predominanti”. “Sono molto soddisfatto dal lavoro compiuto dalle Ats e dai pediatri – ha concluso Gallera – che e’ solo l’inizio di un percorso che siamo certi aiutera’ le famiglie dei bambini lombardi a compiere l’unica scelta responsabile per
i propri figli e per la comunita’ che e’ quella di sottoporli alla vaccinazione”.

Tra le misure messe in campo dalle Ats per favorire l’azione dei pediatri nei confronti delle famiglie: la trasmissione di materiale informativo; l’invio dell’elenco dei centri vaccinali; un report periodico con la situazione aggiornata delle coperture per singolo professionista con il confronto all’interno del distretto di riferimento; comunicazione dell’aggiornamento della situazione epidemiologica del morbillo e degli interventi di prevenzione e sorveglianza in
atto.

Comments

comments

LEAVE A REPLY