Bordonali contro Roma: 18mila clandestini certificati, quanti rimpatri?

L'assessore chiede conto al governo di cosa sia stato fatto dei 18mila stranieri a cui non è stato riconosciuto lo status di rifugiati

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Immigrati
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“Da inizio anno sono sbarcate in Italia 80.000 persone, pari alla popolazione di una città come Varese. La situazione è fuori controllo e le promesse di rimpatri fatte dal governo si stanno rivelando aria fritta. Le commissioni italiane nei primi cinque mesi del 2017 hanno analizzato 30.637 richieste d’asilo riconoscendo 17.852 persone che non hanno diritto ad alcuna forma di protezione. Di questi 18.000 clandestini, quanti ne sono stati rimpatriati?”. Lo chiede Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia, citando i dati pubblicati dal Viminale sugli esiti delle richieste d’asilo analizzate dal 1 gennaio al 31 maggio 2017.

IN LOMBARDIA IL 14% DEI RICHIEDENTI ASILO – “La Lombardia è come sempre – aggiunge Bordonali – la regione più massacrata dal problema dell’immigrazione. Il governo manda sul territorio lombardo il 14 per cento dei richiedenti asilo presenti in Italia”.

SINDACI SI OPPONGANO A ENORME BUSINESS – L’assessore auspica quindi che tanti nuovi sindaci “si oppongano a questo enorme business e si uniscano all’appello che Regione Lombardia fa al Governo ormai da quattro anni: stop agli sbarchi e al business dell’immigrazione e rimpatri di massa di tutti i clandestini sul modello di quanto realizzato da Roberto Maroni quando era ministro degli Interni. I protocolli per l’accoglienza sbandierati dal ministro Minniti e dai prefetti si stanno rivelando inutili alla prova dei fatti”.

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