La Lombardia riconosce la Clownterapia. Rolfi: atto doveroso

Approvata ieri dal Consiglio regionale risoluzione della terza commissione su promozione della ‘clownterapia’. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone, Fabio Rolfi

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Clownterapia
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Approvata ieri dal Consiglio regionale risoluzione della terza commissione su promozione della ‘clownterapia’. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Pirellone, Fabio Rolfi.

“L’Aula del Pirellone – spiega Fabio Rolfi – ha approvato oggi questa risoluzione che punta a valorizzare l’utilizzo della clowterapia negli ospedali lombardi, oltre che a promuovere percorsi di formazione per queste figure. Al pari della ‘pet therapy’ anche la clownterapia ha una funzione importante di sostegno alle terapie mediche tradizionali. È comprovato infatti come un atteggiamento ottimistico possa essere di grande aiuto: sorridere serve ad affrontare meglio stress e paura dovuti a lunghe degenze o al dover combattere malattie particolarmente difficili.

Ciò vale certamente per quanto riguarda l’ambito pediatrico, ma non solo, perché anche gli adulti, specialmente gli anziani possono trarre beneficio dalla clownterapia.

Non bisogna commettere l’errore di pensare che si tratti di qualcosa di secondario perché ogni attività che può portare giovamento a coloro che soffrono, soprattutto se bambini, merita sostegno e rispetto da parte delle istituzioni.

La risoluzione prevede il riconoscimento di questa attività attraverso la creazione di un registro delle associazioni che la praticano, nonché l’individuazione di un percorso specifico di formazione condiviso, affinché venga valorizzata la competenza in un ambito delicato.

Non ci si improvvisa clown di corsia, data la difficoltà anche emotiva del contesto in cui si opera, ragion per cui serve un provvedimento regionale in questo senso. Si tratta di un atto doveroso – conclude Rolfi – verso centinaia di volontari che operano negli ospedali lombardi.”

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