Regione, Gori annuncia la candidatura. Mottinelli: noi ci siamo

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha annunciato oggi la propria disponibilità a correre come candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lombardia. Mottinelli dichiara il proprio convinto sostegno

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Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori
Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori
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Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha annunciato oggi la propria disponibilità a correre come candidato del centrosinistra per la presidenza della Regione Lombardia. Una novità accolta positivamente da tutta l’opposizione, che vede in Gori l’unica speranza di strappare la Regione a Maroni. Con una nota, firmata insieme al collega bergamasco Matteo Rossi, il presidente della Provincia di Brescia Pier Luigi Mottinelli esprime soddisfazione per la candidatura e annuncia il proprio pieno sostegno.

ECCO IL TESTO DEL COMUNICATO

La disponibilità del Sindaco di Bergamo a correre per la presidenza della nostra Regione è un fatto importante e positivo, noi siamo pronti a lavorare con Giorgio Gori per raccogliere la sfida del cambiamento in una Regione che dopo tanti anni ha bisogno di nuove energie e di mettere in campo proposte e persone radicate nei territori.

Oggi più che mai in politica contano le persone, e noi vogliamo lavorare per migliorare la vita quotidiana delle persone. Lavoro, trasporti, servizi per le famiglie, sono i temi di cui da amministratori ci occupiamo ogni giorno, e crediamo che Giorgio abbia la capacità di rappresentare le esperienze amministrative più virtuose, di rimettere i territori al centro della politica regionale, di poter parlare oltre il campo del centrosinistra per dare un’alternativa ai tanti che si sentono delusi da come Maroni e la Lega hanno gestito la Regione.

Per questo sentiamo la responsabilità di mettere la faccia su questa sfida. Come Presidenti della due principali Province lombarde conosciamo in profondità le opportunità e i problemi dei nostri territori, sappiamo che molte questioni si possono risolvere e migliorare solo dal livello regionale, e per questo lavoreremo con Giorgio, per difendere e rilanciare i nostri territori e le persone che qui vivono.

Crediamo in particolare che per l’area pedemontana siano prioritari alcuni temi:

1. Bisogna investire in modo radicale sulla formazione e l’innovazione per la qualità e il rilancio delle piccole e medie imprese manifatturiere con un grande investimento sul rapporto scuola-lavoro, sugli enti e i lavoratori della formazione professionale.
2. Va innalzato il livello dei servizi essenziali per i cittadini, in particolare il trasporto pubblico che necessita di maggiori risorse e l’assistenza scolastica agli alunni disabili che merita quelle certezze che sono mancate in questi anni.
3. Si devono trovare le risorse per il futuro delle nostre montagne e per chi vive e lavora nelle valli, a partire da una fiscalità di vantaggio e dalla destinazione ai territori montani di tutte le risorse derivanti dai canoni del demanio idrico.
4. C’e’ bisogno di investire sullo sviluppo delle filiere agricole e agroalimentari capaci di aprire spazi di mercato di qualità verso un’economia sostenibile e nuovi modelli di turismo, di produzione e di consumo.
5. Serve infine aprire una nuova stagione per l’autonomia. Dopo il referendum, al quale noi voteremo Si, dovremo aprire quel percorso di dialogo col Governo che Maroni non ha mai voluto cominciare facendo perdere tempo e risorse ai cittadini lombardi. Noi vogliamo essere seri e concreti e portare nella piena competenza regionale risorse e funzioni fondamentali come la tutela dell’ambiente e la ricerca scientifica e tecnologica. Siamo la regione più inquinata d’Italia e quella che investe meno in politiche per l’innovazione, e noi vogliamo che queste cose cambino radicalmente.

Vogliamo spenderci su questi temi, insieme a Giorgio Gori, con lo stile di chi è abituato a lavorare gratuitamente “per tutti” e non “contro qualcuno” e con l’obiettivo di riportare la politica regionale ad occuparsi dei nostri cittadini, delle loro speranze e delle loro fatiche quotidiane.

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