Del Bono ricandidato, Bordonali (Lega): bene, vinciamo noi

L'assessore regionale Simona Bordonali, infatti - via Facebook - ha definito la ricandidatura di Del Bono "un passo verso la vittoria del centrodestra"

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Assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia
Simona Bordonali
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Reazioni differenti, a centrodesta, dopo l’annuncio della ricandidatura di Emilio Del Bono a sindaco. L’ex presidente di Aib Marco Bonometti, infatti, ha dato pubblicamente un giudizio positivo sul sindaco uscente, mettendo in imbarazzo molti rappresentanti dell’opposizione. Ma in casa Lega la pensano in maniera molto diversa. L’assessore regionale leghista Simona Bordonali, infatti – via Facebook – ha definito  la ricandidatura di Del Bono “un passo verso la vittoria del centrodestra”.

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Emilio Del Bono ha appena annunciato di volersi ricandidare come sindaco di Brescia. Bene, è il primo passo verso la vittoria del centrodestra. #Brescia2018 #Emiliostaisereno #DelBonoanulla

 

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  1. Leggo nelle dichiarazioni di destra e sinistra una esplicita necessità di civismo. “….Tante liste civiche di appoggio ” propone la destra e ” …una forte connotazione civica nella mia coalizione ” chiede Del Bono. Ottimo ! Chi come me, spesso criticato, auspica un passo indietro dei partiti e propone un vero Pensiero civico per la gestione della politica, non può che essere soddisfatto. Mi auguro che la società civile bresciana, soprattutto giovanile, lo sappia sfruttare e che le proposte dei protagonisti siano sincere.

  2. Daì, Belli, non faccia delle battute e non faccia finta di non sapere. Destra e sinistra non auspicano afffato nè faranno mai passi indietro pensando ai partiti all’interno dei loro schieramenti. Sponsorizzano invece e semplicemente, come da prassi consolidata, il massimo proliferare delle ben note accozzaglie di amici, clientes, sodali, compagni di merende, persino innominati o innominabili che sventolano false bandiere civiche ma sono semplicemente liste di appoggio a questo o quel candidato per rimpinguarne il consenso più trasversale possibile. Liste che, come noto, chiedono la sottoscrizione di cambiali elettorali da mettere poi all’incasso sotto forma di Assessorati o poltrone negli Enti. Il tutto alla faccia del civismo che Lei sa bene cosa sia e che sa altrettanto bene non trovi più rappresentanza reale, se non assai di rado e in piccol erealtà comunali. Niente di nuovo sotto il sole, si rassegni. Dia un’occhio all’ultima tornata: Morgano, Castelletti, Patitucci, Ninì Ferrari sono cognomi che hanno qualcosa a che spartire col civismo che lei propugna ?

  3. La speranza ( di un civico ) è l’ultima a morire ! Ho trascorso 4 giorni a Matera, governata da liste civiche, dove il sindaco, civicamente scelto, archeologo per passione, scopritore di chiese rupestri, ottantenne colto e non politico, governa nel rispetto del popolo e delle istanze culturali della città. Un’oasi non retta dalla partitocrazia. Non penso che da noi possano essere i partiti da soli a fare un passo indietro, ma i cittadini a dover chiedere, appoggiare, proporre, votare, candidati veramente civici, cioè coloro che, oltre a provenire da aree fuori dalla politica, possano essere capaci di ” portarsi dietro ” la loro civicita’ anche dopo essere eletti e dopo aver ricevuto qualche incarico amministrativo. In altre parole qualche persona seria e onesta che continui a privilegiare la Competenza rispetto alla partigianeria, il proprio libero pensiero rispetto ai dettami di schieramento.

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