Bossetti, la difesa: il corpo di Yara in quel campo è stato portato dopo

Scintille, oggi pomeriggio, alla nuova udienza del processo d'appello a Massimo Bossetti, il muratore bergamasco accusato di aver ucciso la 15enne Yara Gambirasio

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Yara e Bossetti
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Scintille, oggi pomeriggio, alla nuova udienza del processo d’appello a Massimo Bossetti, il muratore bergamasco accusato di aver ucciso la 15enne Yara Gambirasio il 26 novembre del 2010. Il suo corpo fu ritrovato tre mesi dopo la scomparsa, e la morte, in un campo di Chignolo d’Isola. E proprio sulla permanenza in quel luogo si sta giocando una parte della linea difensiva del muratore.

Oggi i suoi avvocati hanno mostrato alcune fotografie satellitari che “dimostrerebbero” come il corpo è comparso soltanto successivamente nella zona. Ma per i legali della famiglia si tratterebbe di una “foto taroccatissima” e “la barretta che indicherebbe dove si doveva trovare il corpo è in proporzione più larga della strada, che è laga tre metri”.

Gli avvocati di Claudio Salvagni e Paolo Camporini, quindi, hanno ribadito la richiesta di un nuovo esame del Dnas, illustrando le 261 presunte criticità che inficerebbero il processo di formazione dell’accertamento genetico.

La procura chiede per Bossetti la conferma della condanna all’ergastolo, con l’aggiunta di sei mesi per calunnia per aver cercato di deviare le indagini su un proprio collega di lavoro.

 

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