Caso ecoballe, A2A rassicura: controlli h24, impatto zero sulla salute

A2A è stata ascoltata oggi nel corso di una seduta della Commissione Ambiente in merito alla recente indagine della Procura della Repubblica di Brescia

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L'inceneritore di A2A

A2A Ambiente è stata ascoltata ieri nel corso di una seduta della Commissione, Ecologia, Ambiente e Protezione Civile del Comune di Brescia, in merito alla recente indagine della Procura della Repubblica di Brescia. Un caso che ha suscitato vivaci polemiche tra la minoranza della Lega e la maggioranza, in particolare la lista Castelletti.

La Società ha risposto ai temi sollevati dai membri della Commissione, nel rispetto dei vincoli di riservatezza imposti dai procedimenti attualmente in corso. Durante l’audizione, la Società ha fatto presente che, ad oggi, nessuna comunicazione in merito al coinvolgimento nell’indagine in corso è stata formalmente notificata al suo legale rappresentante.

Per quanto si è potuto apprendere, la questione riguarderebbe indagini relative all’esecuzione di controlli amministrativi in merito a quantità molto limitate di rifiuti conferiti all’impianto di Brescia negli anni 2014 e 2015, rispetto al totale dei rifiuti trattati dall’impianto.

Al riguardo A2A Ambiente, nel pieno rispetto dell’azione della magistratura, “conferma lo svolgimento dei controlli previsti sul piano normativo e autorizzativo, in tutte le fasi di gestione del rifiuto”.

Il primo e più importante controllo riguarda le emissioni in atmosfera: 540 analisi chimiche all’ora, per un totale di 6480 misurazioni di parametri rilevati ogni ora, per 24 ore al giorno, per 365 giorni l’anno. L’azienda ha ricordato inoltre che i dati delle emissioni sono pubblici e consultabili e sono sempre stati significativamente inferiori ai limiti di legge, con impatto trascurabile sull’ambiente e in continuo miglioramento negli ultimi 5 anni. E sottolineato che ARPA ha accesso ai dati sulle emissioni in tempo reale.

Per quanto riguarda i controlli diretti su tutti i rifiuti in ingresso, la Società – come sottolinea una nota – “ha sempre operato nel rispetto delle normative vigenti e dei vincoli imposti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale che disciplina il funzionamento dell’impianto. I controlli in essere nell’impianto di Brescia sono quindi in linea con le migliori pratiche a livello nazionale ed europeo”.

Da qui l’affermazione che “È possibile in ogni caso affermare che nessun impatto negativo sull’ambiente, e tanto meno sulla salute pubblica, può essere ricondotto ai rifiuti conferiti ed oggetto di indagine della magistratura. A2A ambiente confida nell’operato della magistratura e nella possibilità di chiarire ogni aspetto che verrà eventualmente sollevato. L’azienda – conclude una nota – ribadisce il proprio impegno costante per il miglioramento della qualità dell’ambiente e la tutela della salute pubblica, attraverso l’impiego delle migliori tecnologie e dei più corretti processi operativi nella gestione delle proprie attività”.

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