Acli, dalle camminate notturne 5mila euro per i terremotati

Si è concluso lunedì 10 luglio il secondo anno di Attraversare la notte, l'iniziativa organizzata da US Acli e dalle Acli provinciali di Brescia

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Una camminata in notturna
Una camminata in notturna

Si è concluso lunedì 10 luglio il secondo anno di Attraversare la notte, l’iniziativa organizzata da US Acli e dalle Acli provinciali di Brescia che ha proposto delle camminate e dei percorsi in bicicletta nelle notti di luna piena. Un’occasione per socializzare, per conoscere e valorizzare luoghi poco noti del nostro territorio, e per incontrare testimoni di pace e giustizia, grazie ad alcune riflessioni che sono state proposte prima di partire per il percorso. Ma anche per fare beneficenza.

In questi mesi l’iniziativa ha toccato diverse località: la Maddalena, Gaino, Iseo, Capodimonte, Bornato, il Monte Netto, Concesio, Padenghe, Serle, Marmentino. Sempre molto buona la partecipazione, che ha spesso superato anche le 100 presenze a serata.

Come già fatto lo scorso anno, Attraversare la notte è stata occasione anche per raccogliere fondi da destinare a iniziative di solidarietà. La scelta quest’anno era caduta sul sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso anno. Durante le serate di Attraversare la notte sono stati raccolti ben 3.935 euro, ai quali vanno aggiunti altri 1.100 euro che tre circoli Acli hanno raccolto e messo nel fondo. Il totale di 5.035 euro verrà versato nei prossimi giorni sul conto appositamente dedicato delle Acli nazionali e andrà a sostenere il progetto “Laboratori di speranza” avviato nei comuni di Montegallo, Arquata e Acquasanta (Ascoli Piceno). Il progetto di doposcuola (laboratori, sostegno scolastico, attività ludica) vede coinvolti 60 ragazzi dei tre comuni e delle numerose frazioni ed ha permesso di attivare contratti di lavoro per giovani educatori in loco.

Attraversare la notte riprenderà a ottobre, dopo la pausa estiva e dopo l’edizione 2017 di Percorri la Pace (che quest’anno porterà oltre un centinaio tra ciclisti e runner da Brescia a Firenze). Si sta ipotizzando di realizzare la prima uscita proprio nelle zone dell’Italia centrale colpite dal terremoto, in modo da poter incontrare anche le comunità che si è voluto aiutare.

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