Cari bresciani, vi serve la poesia | di Enrica Recalcati

Ma chi non ama la poesia, ditemi, chi non la legge? Leggiamola. L'opinione della scrittrice Enrica Recalcati su BsNews.it

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Enrica Recalcati, opinionista di BsNews.it
La scrittrice Enrica Recalcati, opinionista di BsNews.it

A cosa serve la poesia? Niente, non serve a niente. Niente in cambio di niente, ma quel nulla di cui è intriso l’uomo e del quale non possiamo fare a meno per vivere.

La poesia è la capacità della lingua di raccontare una storia con poche, forti, calibrate parole e di dare emozioni. La poesia “suona” con ritmo, con forza, nel cuore degli uomini: si va lontano, vedendo territori sconosciuti, restando incollati a una poltrona o chiusi fra quattro mura spoglie. Consapevolezza di sé, ritorno ossessivo di sé stessi, un boomerang a volte meraviglioso a volte doloroso.

Perderle sarebbe perdere sé stessi.

“Semi di verità” regalati dall’immaginazione e perciò splendenti di un luccichio per il brillare elevato e toccante dei versi, delle parole testimoni di bellezza.

Montale paragonava la poesia a un’araba fenice e auspicava il continuo rinascere dalle ceneri. Alda Merini diceva che le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piegati e le menti aguzzate dal mistero, e aveva ragione, difficile darle torto. Marco Srebernic osa dire che «la poesia è un domatore perplesso sull’asse del cesso» e che la poesia fa sprecare spazi, pagine, lascia bianco il foglio nasconde le tracce e anche l’indagine, ma lo dichiara con ironia, per richiamare attenzione.

Io invece cerco un approdo sicuro, sul ceppo del molo, terra ferma, per placare il mio dolore in volo, perché se urlo silente, devo scrivere, e se scrivo mi salvo.

Brescia terra di poeti, patria di ingegno e di talento. Giulio Uberti, Angelo Canossi per citarne due famosi e per ricordare tutti. Sono circondata sui social o con lo scambio cartaceo da amici poeti più o meno noti, ma tutti di talento. Non li nomino perché non voglio dimenticare nessuno, ma sappiate che vi penso. Sappiate che so le difficoltà da superare. La pubblicazione a volte è impossibile per la sfiducia nei lettori e nella distribuzione.

Ma chi non ama la poesia, ditemi, chi non la legge? Leggiamola. Io non so se voglio la Luna, ma se la Luna mi cerca, io non oso dire no.

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  1. Hai fatto centro Mirabile! Non si deve capire ma leggere e, leggendo, riuscire a percepire quanto vuoto abbiamo colmato in bellezza. Leggi e ti sarà dato.Grazie!

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