Indagine Aib: nel 2017 cresciuti gli stipendi dei lavoratori bresciani

Nel 2017 retribuzioni previste in crescita dell’1,4% per i lavoratori bresciani, che nelle aziende del territorio possono contare anche su una massiccia diffusione dei benefit e di innovativi strumenti di welfare aziendale

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Stipendi
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Nel 2017 retribuzioni previste in crescita dell’1,4% per i lavoratori bresciani, che nelle aziende del territorio possono contare anche su una massiccia diffusione dei benefit e di innovativi strumenti di welfare aziendale.

E’ quanto emerge dal nuovo rapporto “HR DASHBOARD”, curato dal Centro Studi dell’Associazione Industriale Bresciana, che sostituisce l’indagine annuale sul mercato del lavoro pubblicata negli ultimi tre anni, ampliandone e integrandone i contenuti.

“HR DASHBOARD” è un prodotto nuovo, un’agile “dispensa” a disposizione di imprenditori e direttori del personale delle imprese bresciane, sviluppato per fornire un quadro d’insieme sulle principali tematiche legate ai rapporti di lavoro. L’indagine fa riferimento alle imprese attive in provincia di Brescia, ma la parte di analisi sulle politiche di compensation è stata condotta in collaborazione con Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e l’Unione Industriale di Torino. Le tre Associazioni riuniscono, infatti, molte delle realtà imprenditoriali che rappresentano l’élite economica del Paese e, nel loro insieme, hanno caratteristiche multisettoriali e multidimensionali che le rendono un ideale contesto per l’analisi delle politiche di gestione del personale.

Oltre alle dinamiche retributive nel 2017, il rapporto dedica particolare attenzione a temi di grande attualità, quali i piani di inserimento dei neolaureati, la diffusione dei benefit e del welfare aziendale. Allo stesso tempo fornisce una fotografia dettagliata in merito agli orari e assenze dal lavoro nel 2016. Ecco allora che, rivela la ricerca, nelle imprese del territorio la retribuzione media d’ingresso di un neo laureato si colloca a poco più di 24 mila euro lordi annui, destinata a crescere nei primi tre anni del 23%. Molto diffusi poi i benefit, forniti ai propri collaboratori dal 78% delle imprese intervistate. Sul versante del welfare aziendale, il 68% degli operatori eroga strumenti legati alla previdenza complementare, il 56% alla assistenza sanitaria integrativa, mentre il 50% mette a disposizione dei lavoratori vitto e mensa aziendale. La diffusione del carrello della spesa raggiunge in terra bresciana il 10%, contro il 5% nel milanese e l’8% nel torinese. Nel 2016 le ore di assenza rilevate nelle imprese bresciane sono risultate mediamente pari a 128, con un’elevata eterogeneità per genere e inquadramento del lavoratore. L’addetto medio maschio ha effettuato 116 ore di assenza, contro le 202 delle donne; allo stesso tempo, i quadri sperimentano un valore significativamente più basso (58) rispetto a quello che caratterizza gli impiegati (100) e gli operai (147).

“HR DASHBOARD” rientra nella nuova offerta di prodotti sviluppati dal Centro Studi AIB, che comprende anche l’“INDAGINE RETRIBUTIVA PER PROFILI PROFESSIONALI”, realizzato sempre in collaborazione con due associazioni territoriali e la società OD&M Consulting. L’indagine, che sarà presentata il prossimo 13 settembre nel corso di un convegno con i curatori del rapporto e testimonianze aziendali, fornisce per la prima volta in provincia di Brescia dettagliati parametri retributivi ed economici per 50 profili professionali strategici nell’industria. Le aree interessate spaziano dalla direzione generale all’amministrazione, finanza e controllo fino al marketing; dalla produzione alla ricerca e sviluppo, nonché sicurezza, salute e ambiente. Le imprese possono acquistare l’intera indagine o singole schede relative a specifici profili di interesse.

“Fino a oggi i dati sui parametri retributivi per i diversi profili erano reperibili solo a livello aggregato su scala nazionale – dichiara Giuseppe Pasini, presidente di Associazione Industriale Bresciana –. Per prima AIB è in grado invece di fornire un quadro completo, dettagliato e sempre aggiornato del benchmark retributivo a livello territoriale, declinato per quelle figure professionali davvero strategiche per le imprese bresciane”.

 

 

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