Opzioni binarie, finanza o scommessa? Cosa sono e come funzionano

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Le opzioni binarie scommettono solitamente sulla crescita o sulla decrescita di un titolo
Le opzioni binarie scommettono solitamente sulla crescita o sulla decrescita di un titolo

Il trading on line è un fenomeno sempre più diffuso: sono numerosi, infatti, gli italiani e i bresciani che – tramite una semplice carta di credito o una prepagata – decidono di investire i propri soldi in rete senza intermediari, rivolgendosi direttamente a siti che offrono prodotti finanziari, nella convinzione di incrementare i guadagni.

Ma non tutti i prodotti del trading sono uguali, tanto meno nel mare magno della rete. Alcuni, infatti, presentano un livello di rischio particolarmente alto. Oppure hanno un livello di aleatorietà che li paragona alle scommesse ludiche. E’ il caso delle opzioni binarie: un fenomeno molto di moda in internet, che però viene talvolta bollato da alcuni addirittura come una truffa. In realtà non lo sono, a patto di darne una corretta rappresentazione di come funzionano all’investitore, il cui profilo di rischio – prima di intraprendere questa avventura – deve essere alto. In parole povere chi le utilizza deve avere molto fieno in cascina rispetto alle proprie esigenze ed essere pronto a “giocare” una parte dei propri risparmi, sapendo che potrebbe trarne grandi guadagni o grandi perdite senza comunque influenzare il proprio tenore di vita.

Le opzioni binarie, insomma, sono un prodotto finanziario come altri (e come tali non adatte a chiunque) e prima di utilizzarle è necessario conoscerne le modalità di funzionamento (e di remunerazione del capitale) per valutare se fanno al caso proprio. Non sono una bufala (se spiegate correttamente) e di converso non sono un’investimento sicuro. Ma cosa sono dunque le opzioni binarie? Di seguito cerchiamo di fornire ai lettori un quadro chiaro su cosa siano, con l’ausilio di Wikipedia e di altre autorevoli fonti.

COSA SONO LE OPZIONI BINARIE?

Le opzioni binarie, altresì chiamate anche opzioni digitali, sono operazioni di finanza derivata in cui l’esito dell’investimento può avere soltanto due opzioni (da qui il nome): quello della previsione corretta o scorretta rispetto al trend, l’andamento, di un certo titolo in un dato mercato (l’opzione classica, non a caso, si chiama “alto/basso” e valuta la crescita o la decrescita di valore di un’azione). Inoltre il guadagno è limitato a una quota fissa predefinita oppure nullo. A differenza dei normali scambi di Borsa, infatti, l’eventuale margine percentuale dell’investitore in caso di successo viene fissato al momento della stipula del contratto.

Le opzioni binarie possono riguardare diversi asset: forex, criptovalute, materie prime, indici o azioni. Sono considerate dagli economisti alla stregua delle scommesse (o comunque un prodotto a metà strada tra scommesse e investimenti) perché in caso di vincita il ritorno è basso e non servono particolari conoscenze tecniche per approcciarsi al mercato. Inoltre esistono strumenti a breve e a brevissimo termine che permettono di monetizzare entro 30, 60 o 120 secondi. Con il risultato che si possono registrare grandissimi guadagni (o perdite) in tempi molto ristretti.

Tra gli altri tipi di opzioni binarie esistono anche quelle denominate coppia, che mettono a confronto due titoli con l’obiettivo di “indovinare” quale dei due salirà maggiormente entro un dato termine. Mentre le one touch sono una scommessa sul fatto se il titolo raggiungerà o meno una data soglia alla scadenza.

SONO UNA TRUFFA?

Il fatto che le opzioni binarie abbiano un range di scelte limitato a due  le paragona – agli occhi di alcuni studiosi – al puntare sul nero o sul rosso alla roulette. Di certo non si tratta di prodotti finanziari che richiedono forti competenze e miliardi di variabili. Ma l’aleatorietà del prodotto non ne fa certo una truffa. E approcciarsi all’andamento dei titoli in maniera preparata e consapevole incrementa le chance di guadagno, come in Borsa.

La truffa, semmai, sta in come questo strumento può essere proposto agli investitori da taluni intermediari senza scrupoli (il guadagno sicuro non esiste, tanto meno nelle opzioni binarie). Oppure è legata a notizie come quelle delle finte app di scamming (Google e Apple ne hanno rimosse ben 330 nelle ultime ore) che incoraggiavano gli utenti a investire le proprie risorse (in alcuni casi anche con pagamenti forfettari prelevati dai fondi pensione) per poi sparire improvvisamente con tutto il capitale. Ma in questo secondo caso non stiamo più parlando di opzioni binarie, bensì di malviventi che sfruttano un prodotto molto in voga per far cadere nella propria rete criminale più persone possibile.

L’importante, dunque, è affidarsi soltanto a operatori autorizzati. La stessa Consob (l’organo di controllo dei servizi finanziari in Italia) – secondo quanto riporta anche il quotidiano on line VareseNews in un articolo dello scorso 15 maggio – ha preparato un elenco di broker con il bollino verde e sottolineato con una nota l’importanza di affidarsi soltanto agli operatori contenuti in questo elenco – aggiornato periodicamente – per i propri risparmi.  Un consiglio importante, ma per molti versi quasi scontato: prima di mettere il denaro di una vita (o una piccola parte di esso) nelle mani di qualcuno è importante conoscerlo. O almeno valutarne la credibilità. Esattamente come facevano i nostri nonni.

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