Cinema al Carmine, “bella iniziativa ma abbassate il volume”

Con una lettera arrivata a BsNews nelle scorse ore, una residente del Carmine lamenta che le proiezioni cinematografiche dell'arena estiva allestita in via Nino Bixio arrecano disagi a chi vive nel quartiere a causa dell'eccessivo volume

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La rubrica delle lettere al direttore di BsNews.it
La rubrica delle lettere al direttore di BsNews.it

Con una lettera arrivata a BsNews nelle scorse ore, una residente del Carmine lamenta che le proiezioni cinematografiche dell’arena estiva allestita in via Nino Bixio arrecano disagi a chi vive nel quartiere a causa dell’eccessivo volume. La riportiamo in forma integrale, girando la richiesta a chi di dovere all’interno dell’amministrazione comunale. La lettrice ha chiesto di rimanere anonima.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Egregio direttore,

mi rivolgo a lei per rendere pubblico il disagio che da diverse settimane io e altri abitanti del quartiere Carmine stiamo vivendo. Da fine giugno, infatti, nel cortile dell’elementare Calini si tengono le proiezioni cinematografiche della rassegna del Cinema d’estate promossa dal Comune di Brescia in collaborazione con il Cipiesse. Un’iniziativa senza dubbio lodevole, perché ritengo possa creare occasioni culturali e di aggregazione a un prezzo popolare nel centro storico.

Nel ringraziare l’amministrazione per l’iniziativa, però, non posso fare a meno di sottolineare i disagi che io e altri abitanti della zona stiamo vivendo. Quasi tutte le sere, infatti, si tiene una proiezione che inizia intorno alle 21.30 per terminare quasi a mezzanotte. Ma il volume dell’audio è tale da non riuscire a guardare un film in televisione con le finestre di casa aperte, cosa non da poco se si tiene anche in considerazione il grande caldo di questi giorni. E non tutti hanno la fortuna di avere l’aria condizionata…

Ovviamente non so dirle se le emissioni sonore sono al di sotto o al di sopra della soglia di legge, ma posso assicurarle che il volume è tale da arrecare profondo fastidio a chi vorrebbe riposare oppure leggere un libro in tranquillità. Un livello che, mi pare, non sia neppure consentito ai locali della movida.

Mi domando se il Comune non possa intervenire per abbassare il volume oppure per mitigarne l’impatto su chi risiede nella zona attraverso pannelli insonorizzanti. Oppure se non sia possibile, come è stato fatto in Castello per l’altra iniziativa cinematografica del Comune, dotare gli spettatori di cuffie audio, che avrebbero il pregio di migliorare l’esperienza degli spettatori e… dei residenti!

Visto quanto descritto mi piacerebbe ricevere una risposta dagli organizzatori o dal sindaco Del Bono.

La ringrazio in anticipo dell’eventuale spazio che mi vorrà dare.

(mail firmata)

 

 

 

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  1. Anche io risiedo in zona e in quell’orario non riesco a studiare per la tesi con le finestre aperte.
    Gradirei meno volume e un adeguato posizionamento delle casse audio, dirette il meno possibile all’esterno o affiancate da pannelli direzionali insonorizzati. Le cuffie, come proposto dalla residente nell’articolo, sarebbero credo la migliore soluzione Grazie salve

  2. Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vogliono sentire.
    (George Orwell)

  3. In comune non vogliono capire che i volumi audio del cinema e varie manifestazioni sono eccessivi! Consiglio ai residenti di scaricare sul cellulare una applicazione che misura i decibel ( sono gratuite) e vi renderete conto che le emissioni superano i decibel consentiti dalla legge. Le leggi che tutelano i cittadini ci sono ma nessuno le fa rispettare.
    All’estero ho notato che le manifaestazioni estive all’aperto sono meno invadenti di quelle bresciane, c’è rispetto per tutti.
    Consiglio alla residente del Carmine di inviare un esposto alla Protezione Ambientale del Comune di Brescia, c’è un modulo apposito sul sito. Non si aspetti che il Sindaco Le risponda….

  4. Io dubito che sia arrivata alcuna lamentela alla redazione di bsnews quello che penso è che la redazione stessa ne abbia redatta una ad hoc forse per sopperire alla proverbiale scarsità di notizie del mese di agosto, per creare il caso del mese che potrebbe sfociare in un dibattito a suon di click e commenti. È una vecchia tattica giornalistica abbastanza deprecabile a mio parere ma sicuramente efficace. Magari mi sbaglierò ma la storia della lettera anonima alla redazione è vecchia come il mondo e non ci crede più nessuno.

  5. Egregio lettore che si firma semplicemente “Luca”, a lungo siamo stati in dubbio sul fatto se pubblicare o meno il suo commento che ci pare andare ben oltre la libera espressione, visto che rappresenta soltanto un’illazione che mette in dubbio il nostro lavoro senza alcuna prova e anche su basi logiche molto… illogiche (siccome ad agosto abbiamo fatto a lungo aggiornamento ridotto, il nostro problema non era certo trovare le notizie, bensì sceglierle). Abbiamo comunque deciso di darle spazio non avendo noi niente da nascondere. Se lei ci fornirà la sua vera identità saremo ben lieti, eventualmente, di girarla all’autore/autrice della mail che deciderà se ricontattarla.

  6. Certo che è curioso, uno scrive per lamentarsi del fatto che il volume è troppo alto e magari ha pure torto…. Ma lo si può capire, sensa per forza condividere… Non capisco come un altro, se non ha interessi personali nella vicenda, possa inserirsi nella discussione accusando questo sito di aver inventato la lettera….

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