Lago d’Idro, Beccalossi: al via rimozione detriti per il ripristino della sicurezza

Un intervento finanziato con 200.000 euro da Regione Lombardia

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Assessore Beccalossi
Viviana Beccalossi Fratelli d'Italia

“Sono iniziati i lavori urgenti per la rimozione dei detriti che si sono accumulati nel lago d’Idro e che rendono difficile il deflusso delle acque nei pressi della traversa di regolazione. Un intervento finanziato con 200.000 euro da Regione Lombardia che ha risposto in modo tempestivo alle segnalazioni degli enti competenti”. Lo dichiara l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Citta’ metropolitana Viviana Beccalossi, annunciando l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria in località Ruine nel comune di Idro.

“Questa operazione – prosegue Viviana Beccalossi – permetterà di rimuovere ciottoli e ghiaia che nel tempo si sono depositati nell’alveo a valle del potente di via Bertini, permettendo il ripristino dello sviluppo originario della sponda sinistra, che verrà rinaturalizzata anche grazie all’utilizzo degli stessi detriti, rimossi e li’ riposizionati”.

La progettazione dei lavori, è stata curata da AiPO-Agenzia interregionale per il fiume Po, che oltre alla Lombardia, coinvolge Piemonte, Emilia Romagna e Veneto e della quale
l’assessore Beccalossi è presidente.

“I lavori – spiega Viviana Beccalossi – prevedono inoltre la realizzazione di una piccola vasca che da ora in poi impedirà il deposito di nuovi sedimenti, trattenendoli. Entro sessanta
giorni il cantiere sarà completato, garantendo quini il ripristino dell’ideale deflusso delle acque e quindi della massima sicurezza”.

“Ancora una volta – conclude l’assessore – la Giunta Maroni conferma grande attenzione per il territorio bresciano in materia di difesa del suolo e dissesto idrogeologico. Gli interventi da porre in essere sono numerosi, come molti sono i progetti in cantiere da realizzare”. “Il nodo cruciale – aggiunge – resta sempre lo stesso: il reperimento di risorse economiche. Da parte nostra stiamo ponendo in essere il massimo degli sforzi mettendo a disposizioni fondi regionali. Sempre meno, invece, sono i contributi statali. Anche per questo è importante dare un segnale forte il 22 ottobre, data in cui è in programma il referendum per l’autonomia della Lombardia. L’obiettivo è fare in modo che le tasse pagate dai lombardi
restino, in maniera più cospicua di quanto accade oggi, a disposizione del nostro territorio”.

 

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  1. La Viviana non ce la fa proprio a scindere il proprio ruolo istituzionale da quello della più smaccata propaganda di partito.

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