Bimba di 4 anni muore di malaria, il Civile: nessun rischio contagio

L'ospedale fa il punto sulla morte della piccola di quattro anni, esprime le condoglianze alla famiglia e rassicura i bresciani

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Ospedale Civile
Ospedale Civile

Una bambina di quattro anni, ricoverata agli Spedali Civili di Brescia in condizioni gravissime è deceduta alle 12 e 15 di ieri per malaria cerebrale, la forma più grave della malattia. La piccola – riferisce una nota dell’ospedale – è arrivata in elisoccorso sabato 2 settembre nel pomeriggio intorno alle 17.00 dall’Ospedale Santa Chiara di Trento, dove era stata ricoverata la mattina stessa e dalle 11 .30, versava in stato di coma.

Il trasferimento si è reso necessario in quanto l’Ospedale Santa Chiara di Trento non è fornito di Rianimazione Pediatrica, e gli Spedali Civili di Brescia sono il punto di riferimento in questi casi e in relazione alla presenza in Ospedale di un reparto che si occupa di Malattie Infettive e Tropicali.

I medici hanno proseguito e potenziato la terapia antimalarica correttamente avviata dai colleghi dell’Ospedale di Trento: purtroppo la piccola in stato di coma, presentava febbre altissima e si erano già innescati i meccanismi di patogenesi del danno celebrale che hanno causato il decesso della bambina avvenuto nella giornata di ieri, 4 settembre alle ore 12.15.

Il 2 settembre – chiarisce ancora la nota del Civile – nel pieno rispetto della normativa, è stata eseguita notifica di malattia infettiva all’ATS di Brescia. Successivamente è stata inviata comunicazione relativa all’inchiesta epidemiologica all’Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, ATS di Brescia e Regione Lombardia. E’ stato inoltre spedito all’Istituto Superiore di Sanita il “preparato emoscopico” (vetrino) per gli accertamenti di competenza del protocollo nazionale.

Nella nota, il civile evidenzia anche che “non è necessario procedere ad alcuna azione di profilassi”. Dunque non ci sono rischi di contagio. “La Direzione Aziendale”, conclude quindi il comunicato, “unitamente a tutti i collaboratori partecipa al dolore della famiglia per la gravissima perdita”.

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