Brescia, autobus in sciopero per 24 ore il primo giorno di scuola

I sindacati hanno deciso di proclamare uno sciopero di 24 ore, con salvaguardia delle fasce di garanzia (dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 11,30 alle 14,30) per il 12 settembre.

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Autobus a Brescia
Autobus a Brescia

Sciopero 24 ore il primo giorno di scuola dei lavoratori di Sia autoservizi. I sindacati confederali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Faisa Cisal – congiuntamente alle Rsu aziendali – hanno infatti deciso di proclamare uno sciopero di 24 ore, con salvaguardia delle fasce di garanzia (dalle 6.00 alle 9.00 e dalle 11,30 alle 14,30), per il 12 settembre.

Lo sciopero segue quello già effettuato del 21 agosto scorso di 4 ore, di tutti i lavoratori di
Sia Autoservizi del gruppo Arriva.

Le motivazioni che hanno spinto le Organizzazioni Sindacali a questo atto estremo il primo giorno di scuola – si legge in una nota – sono “la disdetta unilaterale da parte dell’azienda di tutti gli accordi aziendali, con grave attacco alla retribuzione dei lavoratori, essendo la retribuzione di secondo livello una buona parte del salario di questi lavoratori, ed un grave attacco anche all’organizzazione del lavoro che non potrà non avere effetti più che negativi anche sul servizio che verrà fornito all’utenza. Questa disdetta  – incalza il comuicato – arriva in un momento molto delicato in cui il territorio bresciano verrà interessato dalla gara provinciale per l’attribuzione del servizio di trasporto pubblico, e l’azienda Sia, che fa parte di un florido gruppo Arriva di proprietà tedesca, intende con questo atto affrontare tale gare con la logica del massimo ribasso, attaccando il costo del lavoro in maniera irresponsabile e con la logica del mero risparmio, senza pensare assolutamente che questo causerà tensioni, conflittualità in Azienda e di contraccolpo effetti assolutamente negativi sul servizio e la qualità di esso che verrà fornito alla cittadinanza”.

Le Organizzazioni Sindacali stigmatizzano quindi il comportamento dell’azienda “che cancella con un colpo di spugna anni di storia contrattuale di un’azienda che ha sempre prodotto utili ed un servizio efficiente ed efficace, in una logica di solo profitto aziendale senza tenere conto che si svolge un servizio pubblico di utilità che non può essere messo a rischio in questa maniera”. E chiedono “il ripristino del precedente regime contrattuale e fanno un appello alle forze politiche, sociali e alla cittadinanza perché si attivino a difesa di un servizio di trasporto pubblico di qualità”, sottolineando che  “loro malgrado dovranno dare questa dimostrazione in un giorno talmente delicato come quello del primo giorno di scuola, al fine di sensibilizzare tutti su questa vicenda che non è solo di natura prettamente sindacale”.

 

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  1. Il problema vero, ormai esteso alla generalita’ dei lavoratori, e’ quello dell’assoluta impotenza di tutti i lavoratori, davanti ai ricatti dei datori, con la complicita’ dei sindacati, solo dediti ad illudere e a far fare tessere ai lavoratori (precari) extracomunitari, invece di intraprendere una lotta dura (e gratuita, non a scopo tesseramento x il proprio lauto mantenimento) contro le ingiustizie di un lavoro sempre piu’ sfruttato e precario. Percio’ temo ormai che anche x questa categoria, si avviera’ sempre piu’ il processo di cooperizzazione con la conseguente precarizzazione del posto e abbassamento delle tutele….

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