Supernova salta tra le polemiche. Castelletti a Rolfi: solo demagogia

Supernova, il festival dell'innovazione promosso da Talent Garden (in particolare da Lorenzo Maternini) quest'anno non si farà. Una scelta giustificata con la carenza dei sostenitori che non ha mancato di suscitare polemiche

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POLITICA A BRESCIA - Laura Castelletti (vicesindaco di Brescia) - diritti Andrea Tortelli

Supernova, il festival dell’innovazione promosso da Talent Garden (in particolare da Lorenzo Maternini ed Elisa Remondina) quest’anno non si farà. Una scelta giustificata con la carenza di fondi da parte delle istituzioni che non ha mancato di suscitare polemiche, come la presa di posizione dell’ex vicesindaco Fabio Rolfi che critica la Loggia ironizzando sul fatto che “da anni si parla di smart city”. E via social incalza: “E’ triste scoprire come l’iniziativa bresciana più coraggiosa (e di successo) nel campo dell’innovazione venga abbandonata a se stessa”.

Parole che hanno suscitato la dura reazione dell’attuale vicesindaco (e assessore competente) Laura Castelletti, che all’argomento ha dedicato un lungo post sul suo blog. “Niente da fare – tuona la ex socialista –  è più forte di lui. Da quando è in campagna elettorale (assessore regionale alla sanità? sindaco di Brescia?) Fabio Rolfi è in preda a una irrefrenabile incontinenza verbale. (…)  L’ultima buona occasione per stare zitto l’ha persa sul tema ‘Supernova-Festival dell’Innovazione, l’eclisse di una stella’ come titolava l’articolo di un quotidiano locale. All’annuncio dei ragazzi di TAG che il Festival da loro ideato 4 anni fa subisce una battuta d’arresto (speriamo di poterlo nuovamente vedere nel 2018) non prova a capire dove si trova l’ostacolo (gli ostacoli), non dice – incalza la Castelletti – che la Regione, da lui rappresentata nel territorio bresciano, e che avrebbe potuto sostenere il Festival, non ha messo neppure 1 euro a disposizione di TAG per dare continuità all’appuntamento (pare la Regione preferisca raddoppiare i fondi a sostegno del Meeting di Rimini, spendere 3.800.000 euro  per la sola comunicazione del Presidente Maroni  o metter a bilancio 15.000.000 euro per il GranPremio di Monza  per fare qualche esempio), preferisce puntare il dito sul Comune di Brescia”.

La Castelletti, quindi, accusa Rolfi di demagogia: “Rolfi e la Regione non hanno proprio sostenuto la scorsa edizione della ‘coraggiosa’ iniziativa”, mentre “a nostra Amministrazione Comunale, seppur con bilanci molto tirati a differenza di quelli decisamente ricchi della Regione, ha trovato il modo ogni anno di sostenere (con risorse, offrendo servizi e spazi gratuitamente) il Festival”.

Nel frattempo, però, l’edizione 2018 è a rischio. Ma un segnale di speranza arriva da quanto postato da Maternini su Facebook poche ore fa: “Tantissime istituzioni e molte persone ci hanno scritto (dopo l’articolo del Corriere, ndr) e devo ammettere che la cosa ha superato nettamente le nostre aspettative. Ci sarà o come sarà un’edizione 2018? è ancora presto per dirlo”.

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