Alghe sul Sebino: battelli spazzini in azione, poi (forse) l’eradicazione

Per ora continuerà l'azione dei battelli spazzini, poi l'ipotesi prevalente è quella dell'eradicazione, a condizione di contenere al minimo l'impatto ambientale

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Alghe, foto generica da web
Alghe, foto generica da web

Per ora continuerà l’azione dei battelli spazzini, poi l’ipotesi prevalente è quella dell’eradicazione, a condizione di contenere al minimo l’impatto ambientale. E’ questo l’esito del primo tavolo di incontro sul problema alghe sul lago di Iseo, che si è tenuto questa mattina nella sede dell’Autorità di bacino Lacuale, a Sarnico. A promuovere il vertice la Regione Lombardia (in particolare l’assessore Terzi), che ha coinvolto i Comuni del Sebino, le province di Brescia e di Bergamo, l’Autorità di Bacino e il Consorzio Oglio.

Durante il vertice è stato attivato un gruppo di lavoro che dovrà decidere un cronoprogramma operativo di azioni atte a contenere il problema delle macrofite, partendo dall’accumulo sullo specchio d’acqua. La pulizia continuerà a essere fatta dall’Autorità di Bacino lacuale tramite battelli spazzini. Le Province garantiranno il finanziamento attuale 150mila euro a testa all’anno, a cui si aggiungono i 150mila della Regione, oltre a 50mila stanziati per un triennio dal Pirellone per preparare un piano operativo.

La vera soluzione, però, sembrerebbe essere quella dell’eradicazione delle alghe, che – mezzi tecnici permettendo – si dovrebbe tenere entro autunno, e comunque  sarà preceduta da una sperimentazione nelle zone più colpite dal fenomeno. L’obiettivo, infatti, è quello di risolvere il problema riducendo al minimo l’impatto ambientale dell’operazione.

Tra i commenti il primo ad arrivare è stato quello del presidente del Consorzio Oglio Angelo Bergomi. “Il presidente dell’Autorità di Bacino ing. Faccanoni, che ringrazio”, scrive Bergomi, “ha richiesto una nostra disponibilità a partecipare al tavolo tecnico che dovrà pianificare gli interventi operativi per una risoluzione a medio e lungo termine del problema. A nome del Consorzio dell’Oglio ho accolto ben volentieri questa richiesta dando la disponibilità piena a mettere a fattore comune con Autorità di Bacino, Settore Ambiente di Regione Lombardia, Province di Brescia e Bergamo e Comuni del Sebino quasi 90 anni di dati e di esperienza del Consorzio. Ritengo questa un’occasione imperdibile per dimostrare che la pubblica amministrazione sa promuovere sinergie e sa operare nell’interesse pubblico. Sarebbe imperdonabile”, conclude il presidente del Consrozio, “che la vetrina mondiale che ha garantito al Sebino l’installazione ‘The Floating Piers’ un anno fa non sia seguito da interventi che migliorino la qualità delle acque e l’intero contesto ambientale del lago d’Iseo”.

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