Rifiuti tossici sotterrati dalla mafia a Brescia? Era una bufala

Le dichiarazioni del pentito Perrella, che tanto hanno fatto discutere sui media, erano totalmente false. A renderlo noto la deputata Pd Cominelli

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Rifiuti tossici
Rifiuti tossici

Era una bufala. Non una notizia falsa inventata dai giornali o da siti web che falsificano le notizie volutamente per guadagnare sui clic dei lettori. Nel Bresciano non sono stati sotterrati rifiuti tossici dalla criminalità organizzata. O meglioMa le dichiarazioni del pentito Perrella, che tanto hanno fatto discutere sui media, erano totalmente false. : non sono stati sotterrati nei luoghi e con le modalità indicate da Perrella, che aveva parlato esplicitamente dei Comuni di Ospitaletto, Chiari, Rovato e Montichiari.

A renderlo noto è Miriam Cominelli – deputata del Pd e membro della Commissione Bicamerale sulle Ecomafie – al termine dell’audizione con il Sostituto Procuratore di Brescia Raimondi.

“Dall’audizione di oggi (…) emerge un fatto importante, che non lascia dubbi sull’infondatezza delle dichiarazioni dell’ex collaboratore di giustizia Nunzio Perrella”, spiega Cominelli, “Il Procuratore Raimondi ha chiesto la desecretazione degli atti a conclusione delle indagini e anche tutti gli allarmi lanciati sul territorio bresciato sono risultati falsi. Serva da esempio per capire come sia necessario concentrare l’impegno su problemi reali e non solo su sensazionalismi da prima pagina, il che vuol dire verificare temi e fonti prima di ricercare la dichiarazione più efficace per i giornali”.

“Altro mito sfatato durante l’audizione di Raimondi”, prosegue Cominelli, “è il fatto che l’inversione di traffico illecito rifiuti che ora va da sud a nord sia colpa di art.35 dello Sblocca Italia. Il Procuratore ha infatti affermato senza dubbio che questa inversione è stata rilevata ben prima della sua promulgazione. Inoltre”, chiosa, “aggiungo io che se correttamente applicato, ad esempio nel caso del traffico ecoballe ,avrebbe portato i rifiuti ad essere correttamente trattati e non inceneriti”.

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