Rosa Di Domenico, i familiari di Alì: non sappiamo se può tornare in Italia

L'hanno detto alla trasmissione televisiva Chi l'ha visto i familiari del 28enne pakistano che fino a novembre viveva alla Badia

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Quasib Ali, il presunto rapitore di Rosa Di Domenico, foto Chi l'ha visto

“Non ha i documenti, non sappiamo nemmeno se può tornare (in Italia, ndr)”. A dirlo sono stati i familiari del 28enne pakistano Quasib Ali che fino a novembre viveva al Villaggio Badia con due sorelle (di 21 e 23 anni) e i genitori. Di lui non si hanno tracce dallo scorso novembre. Ma il sospetto è che possa aver rapito – per portarla in Pakistan o in qualche stato a forte componente integralista – la 15enne campana Rosa Di Domenico.

La dichiarazione è stata fatta da una delle sorelle di Qasib Ali ai microfoni dell’inviata della trasmissione Chi l’ha visto, che pochi minuti fa ha dedicato un nuovo servizio al caso. I familiari, comunque, hanno spiegato di non aver mai visto Rosa e di non pensare che si trovi con Alì. I genitori di Rosa – che pochi giorni fa avevano anche offerto una ricompensa di 10mila euro a chi è in grado di fornire informazioni utili per il ritrovamento – si sono quindi appellati ai genitori del pakistano perché facciano il possibile per contattare il figlio, ovunque sia, e chiedergli di riportare Rosa a casa nella convinzione che non stiano facendo nulla “perché si sentono accusati”.

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