Dottorati di ricerca, boom di domande nell’ateneo bresciano

In meno di due mesi dalla pubblicazione della call internazionale dello scorso 7 luglio sono state ben 355 le domande, contro le 229 dell’anno accademico 2016/2017

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Crescono laureati e dottori di ricerca a Brescia
Crescono laureati e dottori di ricerca a Brescia

Gli ingegneri informatici mancano, in compenso cresce l’interesse verso i dottorati nell’ateneo bresciano. Gli studenti che quest’anno hanno fatto domanda ad uno degli otto corsi di Dottorato di Ricerca con sede amministrativa presso l’Università degli Studi di Brescia (anno accademico 2017/2018), infatto, sono in considerevole aumento. In meno di due mesi dalla pubblicazione della call internazionale dello scorso 7 luglio, infatti, sono state ben 355 le domande, contro le 229 dell’anno accademico 2016/2017. Un aumento che supera abbondantemente il 50%.

«L’incremento di quest’anno – dichiara il Rettore, prof. Maurizio Tira – è indubbiamente notevole, a testimonianza di una rinforzata visibilità del nostro ateneo e certamente di una sua riconfermata attrattività. L’ateneo è attivamente impegnato nel sostegno e nello sviluppo dei Dottorati di Ricerca con riferimento al panorama nazionale e internazionale e, nel contempo, con attenzione alla valorizzazione dei rapporti con il territorio e delle ricadute positive che ne derivano».

Il Dottorato di Ricerca è un corso di studi di III livello a cui si accede con un titolo di studio di II livello (Laurea Magistrale o Specialistica ovvero titolo rilasciato ai sensi del c.d. vecchio ordinamento, o analogo titolo accademico conseguito all’estero considerato equivalente per durata, livello e ambito disciplinare). Alla conclusione del percorso formativo e di ricerca, a seguito del superamento dell’esame finale, si consegue il titolo di Dottore di Ricerca (“Dott. Ric.” o “Ph.D”).

«Il Dottorato di Ricerca – commenta il Delegato del Rettore alla gestione della qualità della ricerca e alta formazione, Prof. Vittorio Ferrari – offre opportunità uniche per cimentarsi in attività di formazione avanzata e ricerca: il completamento degli studi consente di sviluppare spiccate capacità di analisi e soluzione di problemi complessi e contestualmente acquisire un bagaglio di esperienze intersettoriali e multidisciplinari anche attraverso studi e ricerche all’estero, da spendere come skill specifici nel mondo del lavoro».

Le attività di ricerca e didattica inizieranno come consuetudine il 1 novembre. Gli 8 corsi di Dottorato di Ricerca dell’Università di Brescia, per i quali sono in corso in questi giorni le prove di ammissione, sono i seguenti:

Modelli e Metodi per l’Economia e il Management (Analytics for Economics and Management – AEM)
Business & Law – Istituzioni e Impresa: Valore, Regole e Responsabilità sociale
Ingegneria dell’Informazione
Ingegneria Civile, Ambientale, della Cooperazione internazionale e di Matematica
Ingegneria Meccanica e Industriale
Technology for Health
Scienze Biomediche e Medicina Traslazionale
Genetica Molecolare, Biotecnologie e Medicina Sperimentale
63 degli 82 posti disponibili sono coperti da borsa di studio. L’Università degli Studi di Brescia ha stanziato fondi dal proprio bilancio per finanziare un totale di 48 borse di studio per partecipare al Dottorato di ricerca, il terzo e più alto livello di formazione previsto nell’ordinamento accademico italiano. Le ulteriori 15 borse di studio sono il risultato di finanziamenti su temi specifici provenienti sia da aziende ed enti privati, sia da enti pubblici esterni all’Ateneo. Si tratta di un segnale importante della costante richiesta di giovani specificatamente formati per la ricerca proveniente da un tessuto economico sempre più orientato verso le tematiche dello sviluppo e dell’innovazione, nonché della posizione di prestigio che l’Ateneo riveste nel settore della formazione di III livello.

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