Omicidio Bozzoli, sulla morte di Ghiradini spunta un supertestimone

Un nuovo supertestimone potrebbe mettere in dubbio l'ipotesi della morte per cause naturali di Beppe Ghirardini, operaio della fonderia di Marcheno in cui - in circostanze ancora misteriose - si è consumato l'omicidio di Mario Bozzoli

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Beppe Ghiradini, operaio della Fonderia Bozzoli, è morto per cause naturali o è stato ucciso?
Beppe Ghiradini, operaio della Fonderia Bozzoli, è morto per cause naturali o è stato ucciso?

Un nuovo supertestimone potrebbe mettere in dubbio l’ipotesi della morte per cause naturali di Beppe Ghirardini, operaio della fonderia di Marcheno in cui – in circostanze ancora misteriose – si è consumato l’omicidio di Mario Bozzoli (la fabbrica è stata recentemente venduta all’asta per 4 milioni di euro).

Già da tempo gli investigatori ipotizzano che l’uomo – che si era recato a Ponte di Legno per una normale battuta di caccia – possa essere stato ucciso (i familiari hanno indicato di avere le prove che l’uomo sia stato assassinato col cianuro). Ora la trasmissione Quarto Grado, andata in onda ieri sera su Rete4, ha aggiunto un nuovo tassello: un supertestimone che avrebbe riferito di aver incontrato Ghirardini nel giorno della sua morte, il 15 ottobre. I due, secondo quanto riferito dalla trasmissione, avrebbero anche scambiato qualche parola. Ma soprattutto l’uomo ha riferito di aver visto nella zona un’auto di colore scuro e con i vetri oscurati, riconoscendo nei posti anteriori “due delle persone indagate per il caso Bozzoli”.

La notizia è stata diffusa proprio nel giorno in cui è emerso che i figli di Mario Bozzoli hanno aperto a Mazzano uno studio dentistico intitolato al padre.

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