Rinascimento Culturale: la Grande Storia protagonista a Erbusco

Ospite internazionale molto atteso è Gábor Klaniczay, professore di Storia Medievale all’Università di Budapest

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Torna da metà a fine settembre il Festival Rinascimento Culturale - foto da ufficio stampa
Torna da metà a fine settembre il Festival Rinascimento Culturale - foto da ufficio stampa

Rinascimento Culturale racconta la Storia. E lo fa a Erbusco, punto nevralgico della provincia, dopo i precedenti incontri avvenuti in centro storico, al Museo Diocesano e all’Università Statale.

L’avvicinamento tra pensiero alto e cultura popolare auspicato dai registi della rassegna Alberto Albertini e Fabio Piovanelli trova in Erbusco uno scenario ideale, per parlare dell’attualità di figure storiche vissute secoli fa o di un’età dell’oro difficile da ripetere. È quest’ultimo il caso della conferenza di giovedì 21 settembre: il sipario si alza infatti sul tempo ricco di “prospettive” che fece brillare l’Italia, il Rinascimento. «Principi e Repubbliche nel primo Rinascimento» è il titolo della conferenza di Andrea Gamberini, professore dell’Università degli Studi di Milano, nonché consulente storico della fiction di successo trasmessa lo scorso autunno da Raiuno «I Medici», della quale è stato confermato il secondo capitolo. L’incontro con Gamberini si tiene alle 20.45 nella cornice di Villa Lechi, tra i luoghi simbolo della Franciacorta: un palazzo dal particolare stile architettonico, edificato verso la fine del XVI secolo dai Martinengo.

Ospite internazionale molto atteso è Gábor Klaniczay, professore di Storia Medievale all’Università di Budapest, assai legato all’idea politica e culturale di Europa e allievo di Jacques Le Goff. Autore di molteplici opere sulla religiosità e la santità, riceve proprio questo mese il Premio internazionale per la Storia, conferito a Mosca dall’International Committee of Historical Sciences, «per l’eccellenza dei suoi lavori». Nel bresciano è ospite venerdì 22 settembre, alle 20.45 nello scenario della Pieve di Erbusco, gioiello di architettura medievale, con una relazione intitolata «La Santità regale in Ungheria e in Europa nel Medioevo».

Se si parla dell’“età di mezzo”, non può mancare un noto volto televisivo che si occupa a tempo pieno di Storia, atteso sabato 23 settembre al teatro e domenica 24 alla chiesa di Erbusco, al consueto orario delle 20.45: lo scrittore e storico Alessandro Barbero. Le serate con il professore medievalista vogliono ripercorrere le orme del primo imperatore cristiano e di tanti pontefici che hanno lasciato il segno, con le proprie gesta o parole. L’incontro di sabato è dedicato a «Costantino il Vincitore»; domenica, invece, sono focalizzate «Le parole del Papa: da Gregorio VII a Francesco», excursus nelle pieghe dello stile comunicativo prescelto dai Papi.

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