Ecco la nuova An Brescia, obiettivo restare primi senza spese folli

Per l’annata 2017-2018, la presentazione ufficiale della squadra di Sandro Bovo è avvenuta nei suggestivi spazi del Museo Mille Miglia

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La formazione della Leonessa nella stagione 2017-2018, www.bsnews.it
La formazione della Leonessa pallanuoto nella stagione 2017-2018, www.bsnews.it

Come ormai consuetudine, è da uno dei luoghi simbolo della Leonessa d’Italia che prende il via la nuova stagione dell’An Brescia: per l’annata 2017-2018, la presentazione ufficiale della squadra di Sandro Bovo è avvenuta nei suggestivi spazi del Museo Mille Miglia, fiore all’occhiello della città e scrigno che conserva, e promuove, la memoria di una delle manifestazioni sportive più affascinanti di sempre.

A dieci giorni dal debutto agonistico – il 30 settembre e l’1 ottobre, nel raggruppamento di Sabadell per il secondo turno di Champions League –, è il presidente Andrea Malchiodi a far gli onori di casa: «La Mille Miglia è un emblema della brescianità, e il museo è il contenitore di un mito: siamo veramente orgogliosi di partire da qui e con tutte le forze vogliamo arrivare ai massimi risultati su tutti i fronti. Come sempre, siamo pronti a lavorare duro per migliorare e abbiamo la convinzione di poter toglierci delle grosse soddisfazioni. La rosa è cambiata di poco perché l’ossatura del gruppo ha conseguito qualità assolute: i tre nuovi, ovvero Janovic, Vukcevic e Guidi, alzano ulteriormente il livello e, anche per questo, abbiamo piena fiducia nei nostri mezzi. Tutto questo è possibile grazie al costante sostegno di chi crede nel nostro progetto, a partire dai fratelli Marco e Franco Bonometti, che, una volta di più, hanno dimostrato la loro profonda passione per il mondo della pallanuoto e del nuoto».

L’ultimo pensiero del presidente apre la strada all’intervento del patron, Marco Bonometti, presidente e ad di OMR, main sponsor del club: «Uno degli obiettivi a lungo termine è far conoscere Brescia attraverso la pallanuoto e per questo lavoriamo affinché la società sia sempre più un punto d’aggregazione grazie a una prima squadra che faccia da traino per i giovani; per i traguardi a termine più breve, occorre aumentare la convinzione di poter vincere, l’obiettivo è il titolo nazionale. Ma, come sempre, vogliamo che il successo arrivi senza sforzi economici smodati perché ci interessa difendere lo sport vero, quello che premia l’impegno e il lavoro duro, senza scorciatoie o sotterfugi. Forse è proprio per questi motivi che risulta difficile arrivare davanti a tutti, ma non importa, questa è la nostra strada, e chi sceglie di venire a giocare con noi, significa che condivide il nostro spirito. Ora non resta che partire col piede giusto e dare il massimo senza mai tirarsi indietro».

«Negli anni – prende la parola coach Bovo -, il gruppo ha dimostrato costanza di impegno e di rendimento, con un’acquisizione sempre più profonda dello spirito bresciano, basato sulla tenacia e sulla propensione al lavoro senza risparmio di energie: questa è un’ottima base e, venendo a oggi, posso dire di essere molto contento perché, anche se l’attività è ripresa da poco, trovo che la squadra sia quella con più qualità di questi sette anni di An. È vero, gli avversari si sono rinforzati, ma noi possiamo essere competitivi con chiunque. I tre nuovi hanno doti d’eccellenza e gli otto nazionali sono chiamati a un ulteriore passo per consacrare le proprie qualità: sarà dura, ma noi partiamo per vincere, abbiamo i mezzi per giocarcela con tutti».

A chiudere le dichiarazioni, il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono: «Dal punto di vista dell’istituzione, occorre investire nelle strutture, nel tempo, e fare tutto il possibile per offrire, ai giovani, opportunità di crescita, di formazione. In questa prospettiva, avere, come riferimento, una grande squadra, è un passaggio fondamentale e, per questo, devo ringraziare l’An, una società solida, forte, che dà lustro alla città. Detto in maniera più diretta, siete straordinari e sono certo che i bresciani vi seguono più di quel che si può pensare».

Dopo di che, da parte del ds Piero Borelli, la presentazione vera e propria, e sempre particolare, degli atleti e dello staff societario.

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