Scuola, per gli apprendisti il Cfp Zanardelli punta tutto sull’Europa

L'anno scorso gli studenti che hanno fatto uno stage in Europa sono stati 60. Quest'anno si è saliti a quota 82. Ma l'obiettivo è molto più ambizioso

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Da sinistra le studentesse Alice Tirola e Yousra Ezzaki, con il direttore del Cfp Zanardelli Marco Pardo, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it
Da sinistra le studentesse Alice Tirola e Yousra Ezzaki, con il direttore del Cfp Zanardelli Marco Pardo, foto Andrea Tortelli, www.bsnews.it

Il Cfp Zanardelli, sul fronte dell’alternanza scuola/lavoro, punta “tutto sull’internazionalizzazione. A dirlo è stato oggi, durante una conferenza stampa, Marco Pardo. Il direttore del centro di formazione professionale partecipato dalla Provincia ha anche indicato il sogno, o meglio l’obiettivo concreto, da perseguire nei prossimi anni: quello di mandare a fare un’esperienza lavorativa all’estero tutti gli studenti delle classi terze e quarte. Circa un migliaio di ragazzi.

Nel frattempo i numeri  già crescono. L’anno scorso gli studenti delle nove sedi dello Zanardelli che hanno fatto uno stage in Europa sono stati 60. Quest’anno si è saliti a quota 82.

I giovani – di tutti gli indirizzi – avranno diverse destinazioni: Francia, Germania, Inghilterra, Malta e Croazia. Ma due fortunati dovrebbero partire a breve per la più grande realtà alberghiera del Canada.

La loro esperienza durerà quattro settimane. Salvo quella della 17enne Alice Tirola (Darfo) e della 20enne Yousra Ezzaki (Brescia) – entrambe parrucchiere – che Oltralpe, da giovedì, ci andranno per ben sei mesi. Con tutor locali, domicilio in famiglia e una piccola retribuzione (600 euro al mese, a cui si sommano 250 di bonus dallo Zanardelli). Un progetto sperimentale inserito in un programma internazionale che coinvolge 27 enti partner in 13 paesi europei.

In cambio lo Zanardelli riceverà cinque studenti francesi, che verranno distribuiti fra ristoranti, alberghi e bar della zona del lago di Iseo (la base è Clusane).

“Vorrei vedere altre realtà e altre lingue, vedo il mio futuro all’estero”, hanno detto quasi in coro Alice e Yousra, presenti alla conferenza stampa. Sottolineando che non escludono di trasferirsi in un paese straniero nella vita.

“La dimensione europea è importante perché i nostri studenti possano toccare con mano la realtà lavorativa in cui saranno inseriti: per questo stiamo investendo sempre di più su questo fronte e proseguiremo dei progetti anche oltre i finanziamenti regionali”, ha aggiunto Pardo. E qui scatta il sogno. Anzi: l’obiettivo.

 

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