Rovato saluta don Chiari: il monsignore lascia per motivi di salute

Dopo aver guidato per 16 anni la parrocchia del Comune franciacortino il monsignore ha deciso di rinunciare all'incarico per motivi di salute

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Don Gianmario (Mario) Chiari, prevosto di Rovato
Don Gianmario (Mario) Chiari, prevosto di Rovato

Rovato saluta don Gianmario Chiari: dopo aver guidato per 16 anni la parrocchia del Comune franciacortino (che ha raggiunto i 20mila abitanti), infatti, il monsignore ha deciso di rinunciare all’incarico: troppo gravoso rispetto alle sue attuali condizioni di salute. Don Mario rimarrà comunque al servizio della comunità come amministatore.

Al suo mandato rovatese sono legate il rilancio dell’oratorio, il recupero della cappella dei disciplini e del tetto della chiesa di Santo Stefano (grazie al contributo della famiglia Streparava) e tanti altri interventi. Don Chiari è stato anche presidente della Casa di riposo Lucini Cantù, oggetto di una tormentata vicenda politica che lo aveva portato anche ad assumere posizioni critiche verso l’amministrazione.

Don Gian Mario Chiari è nato a Cologne il 7 aprile 1945. Ordinato sacerdote a Brescia il 14 giugno 1969. Nel corso della sua attività pastorale ha ricoperto i seguenti incarichi: Vi cario cooperatore al Villaggio Violino dal 1969 al 1974; Vicario cooperatore a Lumezzane
S. Sebastiano dal 1974 al 1980; dal 1980 al 1994 è stato Vice Assistente Diocesano dell’Azione Cattolica Ragazzi (A.C.R.) e del Movimento Studenti; dal 1994 Parroco di Muratello di Nave.
L’annuncio delarriva pochi giorni prima l’insediamento del nuovo vescovo di Brescia e il saluto di Monari.

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  1. Peccato che lasci: uno dei pochi e ormai rari preti pragmatici, maturi e non attaccati ai soldi, al potere, e lontani anni luce dai modelli infantili e radicalchic alla monari, mascher, corazzina, ecc…

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