Telelettura dell’acqua, A2A parte da Folzano: costi più precisi e meno sprechi

Il quartiere, a sud del Comune di Brescia, farà da apripista nei prossimi mesi per una attività di sviluppo di nuove tecnologie a servizio della rete

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Un contatore dell'acqua
Un contatore dell'acqua

Il quartiere di Folzano, a sud del Comune di Brescia, farà da apripista nei prossimi mesi per una attività di sviluppo di nuove tecnologie a servizio della rete acquedottistica e degli utenti.

L’estate appena trascorsa ha evidenziato ancora una volta come il rischio che periodi siccitosi prolungati possano determinare la riduzione dell’acqua erogata dalle fonti che alimentano gli acquedotti e di conseguenza una limitazione delle portate normalmente disponibili.

In tale contesto assume sempre più importanza la riduzione delle dispersioni idriche nelle reti di distribuzione idrica per poter garantire alle utenze il fabbisogno necessario anche nei periodi più “difficili” dovuti alla siccità.

Per rilevare le dispersioni, è fondamentale avere sotto controllo il bilancio idrico dei diversi distretti in cui è gestionalmente suddivisa la rete acquedottistica e quindi essere a conoscenza delle portate entranti ed uscenti in questa porzione di rete. L’acqua immessa nel sistema è facilmente misurabile in modo continuo presso le fonti quali pozzi e sorgenti mentre è più difficoltoso avere la stessa continuità di misura per la quantità d’acqua prelevata ai punti di fornitura (utenze, fontane, ecc).

Nonostante l’acquedotto di Brescia non sia stato soggetto ad alcuna crisi o razionamento, è comunque in fase di sviluppo un progetto, reso possibile per le sinergie con il Servizio Metering di Unareti ed A2A Smart City, per tenere sotto costante controllo il bilancio idrico e monitorare costantemente i principali parametri quali portate e pressioni. Il progetto è finalizzato a determinare rapidamente la presenza di dispersioni idriche. Il progetto prevede anche di posizionare, su alcuni pozzetti stradali, chiusini dotati di sensore di chiusura/apertura che permetteranno di rilevare impropri ed indebiti prelievi di acqua o, nel caso di reti fognarie, anche l’inizio di un evento di allagamento. Infine verranno installati analizzatori di cloro-residuo per monitorarne in tempo reale il mantenimento della concentrazione ideale di cloro nella rete acquedottistica al fine di garantire la piena qualità ed il totale rispetto delle norme in materia di potabilità del prodotto fornito all’utenza.

Le circa 700 utenze del quartiere di Folzano, scelta da A2A Ciclo Idrico e dal Comune di Brescia come area ove avviare la sperimentazione di tali tecnologie, saranno le prime interessate da queste attività che, successivamente, verranno sviluppate anche nelle altre zone sino al completamento del territorio comunale.

Dalle prossime settimane, inizierà in questa frazione la sostituzione dei contatori attualmente presenti con un nuovo strumento che consentirà la cosiddetta “telelettura”, ovvero la possibilità di acquisire informazioni a distanza sui consumi idrici. I nuovi misuratori, tecnologicamente all’avanguardia e omologati secondo la Direttiva Europea MID, oltre a consentire di raggiungere gli obiettivi citati permetteranno di fornire un servizio più puntuale e sicuro per gli utenti riassumibile nei seguenti aspetti:

  • consumi consapevoli: l’utente può effettivamente comprendere i propri consumi;
  • superamento degli acconti/stime: viene sempre fatturato il reale consumo;
  • si evita il disturbo dell’utente perché non passa più il letturista;
  • si possono individuare con più facilità le perdite occulte (dispersioni).

Il questa prima fase, che durerà indicativamente un anno, il “vecchio” e il “nuovo” convivranno: il sistema di acquisizione centralizzato dei dati gestito da A2A, infatti, si affiancherà alla consueta rilevazione dei consumi sul posto con i nostri incaricati, in attesa di “pensionare” definitivamente quest’ultima. La frequenza di lettura potrà essere maggiore rispetto all’attuale al fine di recuperare dati importanti e utili alla positiva riuscita della sperimentazione. Questo progetto, in virtù degli indirizzi europei, persegue la riduzione dei consumi, la tutela del consumatore e consente un miglioramento dell’efficienza e della qualità della rete e soprattutto riduzione dei consumi energetici.

Si coglie l’occasione per segnalare che la sostituzione del contatore è gratuita per l’utente e gli operatori non sono, in nessun caso, autorizzati a richiedere somme di denaro. Gli stessi operatori, inoltre, saranno muniti di tesserino di riconoscimento: normalmente esposto, il tesserino sarà comunque da esibire su esplicita richiesta degli utenti.

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  1. Finalmente mettono mano ad una voragine enorme che puntualmente paghiamo profumatamente: le dispersioni e i contatori che non girano giusti. Diciamo che da anni abbiamo subito aumenti mostruosi sulle tariffe, dell’ordine del 6,5% ogni anno. E naturalmente senza ascoltare e verificare le numerose in congruenze fra quanto fatturano e quanto effettivamente si consuma, col sistema degli acconti, delle rilevaziono in periodi diversi per ciascun anno im maniera tale che risulta impossibile fare raffronti. In ogni caso il costo dell’acqua, fra quota fissa e cponente variabile, e’ troppo alto e l’Ato dovrebbe intervenire per abbassarle, invece di fare il contrario per la sua sopravvivenza come ente e scaricare tutto sulla collettivita’.

  2. 1) Per fare gli investimenti e migliorare la rete le tariffe devono per forza aumentare. Non si può pretendere che si facciano riqualificazioni senza pagare. Questo deve essere chiaro.
    2) Le tariffe sono stabilite da un’Autority in base a un piano di investimenti annuale. Dire che le tariffe sono aumentate del 6.5% all’anno senza dire questo vuol dire non essere onesti intellettualmente

    Sia chiaro che poi andrebbe verificato puntualmente se i soldi chiesti ai cittadini con tariffa determinano in concreto le azioni previste dal piano di investimenti. Questo è pacifico.

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