Tentato stupro di Palazzolo, il vicino: l’aggressore ci rideva in faccia

Il racconto di Ezio Stucchi, l'uomo che ha sventato un tentativo di aggressione sessuale ai danni di una vicina di casa 55enne

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violenza sulle donne
Violenza sulle donne

“Con l’aiuto di un automobilista di passaggio abbiamo strappato la vittima dalle mani dell’aggressore. Non volevamo che scappasse e l’abbiamo circondato con un vicino sceso e altri poi con il compagno, ma pur circondato lui ci guardava e ci rideva in faccia allargando le braccia per sfidarci”. Così ha raccontato al cronista di Bresciaoggi Gian Carlo Chiari, l’80enne Ezio Stucchi, l’uomo che a Palazzolo ha sventato un tentativo di aggressione sessuale ai danni di una vicina di casa 55enne.

L’uomo ha aggiunto di aver inizialmente pensato a una rapina, salvo poi accorgersi che l’aggressore (uno straniero che stava distribuendo volantino) “seminudo tratteneva a terra la sua vittima” e cercare aiuto.  Anche il compagno della vittima, sempre a Bresciaoggi, ha sottolineato che l’aggressore “ci rideva in faccia e ci guardava negli occhi in segno di sfida. Era strafottente persino con i carabinieri”.

Secondo la prima ricostruzione la 55enne (che risiede a Palazzolo da soli cinque anni) era appena rientrata dal jogging nella sua abitazione, quando si è imbattuta nel pakistano che stava infilando volantini nelle cassette della posta. Erano le 9.30 di mattina. All’improvviso, quindi, l’uomo si sarebbe denudato aggredendola di spalle e trascinandola a terra. Per fortuna la donna ha iniziato a gridare, mettendo in allerta il vicino. La donna si trova ancora all’ospedale di Chiari in via precauzionale.

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