Muore in casa e lo trovano dopo mesi: tragedia della solitudine a Brescia

Nessuno si era accorto di nulla: ad avvisare i carabinieri è stata la padrona di casa, allertata dal fatto che l'uomo non pagava l'affitto

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Carabinieri
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Aveva soltanto 65 anni.  E se non fosse stato per la padrona di casa – allertata dal fatto che l’uomo non pagava l’affitto – probabilmente sarebbero passati diversi altri mesi prima che qualcuno si accorgesse della sua morte.

A trovare il suo corpo, in avanzato stato di decomposizione, sono stati i militari, avvisati dalla donna. Il cadavere – secondo quanto riferito dall’edizione on line del Gdb – era in salotto, le finestre di casa aperte: circostanza che ha evitato la formazione di odori che avrebbero forse anticipato il ritrovametno.

Protagonista di questa tristissima vicenda è un uomo residente in viale Bornata, a Brescia. Il 65enne, pare, aveva da tempo interrotto i rapporti con i familiari e con i conoscenti. Dopo la morte dell’anziana madre, infatti, era caduto in una vita di solitudine. Più o meno volutamente non è dato saperlo.

Nè si sa se è stato stroncato da un malore o si è tolto la vita (indagano i carabinieri di piazza Tebaldo Brusato). La tragica certezza è che nessuno è riuscito a salvarlo e nessuno si è accorto della sua scomparsa per settimane. Forse mesi.

 

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