Nuovi contadini e agricoltura ecologica, tre giorni di incontri al Musil

Da Martedì 10 a giovedì 12 ottobre, nel cuore della Franciacorta, Fondazione Luigi Micheletti e Slow Food Italia, dal palco allestito al musil di Rodengo Saiano, riprendono le fila di un discorso iniziato nel 2015, in pieno periodo EXPO

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La sede del Musil a Rodengo Saiano
La sede del Musil a Rodengo Saiano

Agroecologia, biodiversità, suolo, territori, comunità, consumo sostenibile, queste le parole chiave che ricorreranno negli interventi degli oltre quaranta relatori, provenienti da ogni parte d’Italia, presenti al convegno nazionale Nuovi contadini. Per un’agricoltura ecologica.

Da Martedì 10 a giovedì 12 ottobre, nel cuore della Franciacorta, Fondazione Luigi Micheletti e Slow Food  Italia, dal palco allestito al musil di Rodengo Saiano, riprendono le fila di un discorso iniziato nel 2015, in pieno periodo EXPO,  sulla valenza strategica dell’agricoltura nell’economia del nostro Paese.

Sette sessioni tematiche, tre giorni di confronto e divulgazione con studiosi provenienti da università e centri di ricerca, esponenti di rilievo dal mondo dell’associazionismo, esperti di saperi contadini ma anche cooperative e realtà imprenditoriali attive nell’ampio mondo dell’agricoltura “non industriale”.

L’agricoltura è oggi oggetto di forte interesse per molteplici motivi, non ultimi quelli dovuti all’insostenibilità ambientale ed economica dell’agricoltura tradizionale, ma anche alle nuove prospettive occupazionali, da cui la rinnovata attenzione dei giovani, dei cittadini stranieri  e la sorprendente rinascita delle scuole direttamente o indirettamente legate all’agricoltura.

L’attenzione per il buon cibo, la salute, il paesaggio, la tutela delle risorse naturali giocano un ruolo importante.  È in atto una “rivoluzione verde” con evidenti implicazioni socio-economiche e culturali che impone uno sforzo in direzione della sua affermazione, soprattutto nello scenario italiano con una storia agricola di lungo periodo, dove l’apporto dell’agricoltura rappresenta un patrimonio culturale, sociale, ambientale, senza pari.

Solo i “nuovi contadini” protagonisti di un diverso modo di coltivare la terra sono in grado di entrare in sintonia con tale patrimonio, difendendolo dagli assalti che mirano a distruggerlo. In tale battaglia culturale, ma anche sociale e politica, una risorsa imprescindibile è costituita dal vasto repertorio della cultura popolare, in gran parte riconducibile al mondo contadino, come risulta dalla musica, della letteratura e dell’arte che hanno trovato ispirazione nella civiltà contadina.

L’obiettivo del convegno è quello di tracciare, se non una geografia completa, almeno alcune mappe delle esperienze italiane di agricoltura ecologica nei diversi contesti territoriali nonché delle numerose forme associative, vecchie e nuove, che coinvolgono da un lato i nuovi contadini e dall’altro i cittadini che vogliono essere protagonisti di un diverso stile di vivere e di consumare.

Tra gli interventi si segnalano quelli di Nino Pascale, Stefano Bocchi, Alberto Magnaghi, Paolo Pileri, Andrea Di Stefano, Piero Bevilacqua, Goffredo Fofi, Pier Carlo Grimaldi, Alberto Berton, Maurizio Gritta ed Ettore Prandini.

Il convegno, a ingresso  gratuito, è aperto alle scuole e a tutta la cittadinanza, inoltre partecipa al piano per la formazione professionale continua dei dottori agronomi e dei dottori forestali.

L’evento è organizzato con il patrocinio di Università degli Studi di Brescia, Comune di Brescia, Provincia di Brescia, Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Brescia e Consorzio Franciacorta.

Partner scientifici: Centro Studi Sereno Regis di Torino, Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, Società dei Territorialisti, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche e Unimont.

Si ringraziano per il sostegno: Novamont, Coldiretti, Centrale del Latte di Brescia, BCC Agrobresciano. Dispensa Pani e Vini Franciacorta.

Martedì 10 ottobre

Prima sessione ore 9,00 – 13,00
Forme e risorse delle agricolture non convenzionali.
In questa sessione introduttiva ci si propone di fornire alcuni contributi sui temi cardine della nuova agricoltura contadina, nello snodo tra tradizioni e innovazioni. L’accento sarà posto sulle diverse forme di agricoltura organica, biologica, biodinamica, ovvero sull’agroecologia, con particolare attenzione alla difesa della biodiversità, della fertilità dei suoli, del patrimonio sementifero tradizionale.
Seconda sessione ore 14,30 – 18,30
Paesaggio, territorio, suolo
Assumendo come orizzonte il ricchissimo e vario contesto italiano, si porrà l’accento sul rapporto tra paesaggio e agricoltura, cercando di indicare le strade per superare le criticità, anche catastrofiche, indotte da processi di industrializzazione incontrollati, al fine di una rigenerazione dei territori fortemente antropizzati, facendone ambienti di vita e di pratiche agricole sostenibili; sottolineando altresì il ruolo cruciale dell’agricoltura nella difesa e valorizzazione delle zone interne, di collina povera, di montagna.

Mercoledì 11 ottobre

Terza e quarta sessione (13 relatori) ore 9.00 – 18.30
Esperienze italiane
L’intera seconda giornata del Convegno sarà riservata alla presentazione, attraverso interventi sintetici, di numerosi casi italiani di rilevante significato rispetto ai temi che sono stati individuati, dando la preferenza a esperienze vere e proprie, riconducibili alle varie forme di agricoltura non industriale, senza escludere la presentazione, sempre molto sintetica, di ricerche e sistemi produttivi diversi dedicate a tale ambito tematico.

Giovedì 12 ottobre

Quinta Sessione ore 9,00 – 11,00
La cultura contadina tra antropologia, storia e letteratura
Come accennato nella presentazione, riteniamo che sia importante sottolineare le dimensioni culturali molteplici, inclusi i saperi vernacolari, espresse dalla civiltà contadina, senza idoleggiamenti nostalgici ma nel riconoscimento di una memoria da riscattare e conoscere.
Sesta Sessione ore 11,15 – 13,00
Nuovi contadini di altri paesi
La presenza nell’agricoltura italiana di stranieri di varia provenienza, europea e extraeuropea, è ormai abbastanza nota e sicuramente decisiva, seppure segnata spesso da condizioni di vita e di lavoro inaccettabili. In forma embrionale sono in atto processi di riscatto e affermazione, con apporti preziosi di conoscenze altre che rinnovano un paesaggio umano bisognoso di nuovi apporti. Obiettivo è di dare voce e rappresentazione a queste realtà.
Settima Sessione ore 14,30 – 18,30
L’agricoltura ecologica: forme di trasformazione e distribuzione
Come ben sanno gli addetti al settore uno dei punti critici maggiori per le forme non convenzionali di agricoltura è costituito dal passaggio verso i consumatori, dalla trasformazione dei prodotti e dalla loro distribuzione, anche a fronte di un indubbio successo della filiera biologica (con le altrettanto note problematiche sulla certificazione e il contrasto alle frodi).

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