Minacce al sindaco, Raccagni si difende e rilancia sulla sicurezza

L'esponente del Carroccio prende le distanze dai commenti via Facebook, ma chiede al sindaco azioni concrete contro la criminalità

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Stefano Raccagni
Stefano Raccagni

“Prendo le distanze da alcuni commenti duri comparsi sulla mia pagina in calce alle mie dichiarazioni sul tentativo di stupro perpetrato lo scorso lunedì a Palazzolo. Pur riconoscendo il diritto di parola e pensiero, e lasciando ai singoli utenti di Facebook la propria responsabilità, per rispetto anche della mia persona, ho cancellato i commenti più inopportuni”. È questa le decisa presa di posizione del capogruppo della Lega Nord Stefano Raccagni, dopo la comparsa sulla sua pagina Facebook di alcuni commenti duri rivolti al sindaco di Palazzolo e ai suoi famigliari in relazione alla vicenda del tentato stupro di Palazzolo di qualche giorno fa.

“All’accusa di averli cancellati in ritardo – ha continuato l’esponente del Carroccio – rispondo che, semplicemente, non passo la mia giornata incollato a Facebook, beato chi può permetterselo, e non ho terze persone che gestiscono la mia pagina personale. Giusto dire, però, che in passato ho eliminato commenti offensivi o che ritenevo gravi e sono stato accusato di soffocare la libertà di pensiero, attuando una sorta di censura. Mi dissocio da queste esternazioni – ha puntualizzato – proprio perché non ho mai imputato al sindaco Zanni responsabilità personali in merito al fatto accaduto. Ovvio che un tentativo di stupro non può essere colpa del sindaco, ma il generale declino della sicurezza in città sì. Le mie dichiarazioni ed eventuali critiche riguardano, oggi come in passato, unicamente il ruolo che ricopre e non la sua persona. – ha aggiunto Raccagni – Il gruppo della Lega Nord è sempre stato propositivo e ha cercato di collaborare sottoponendo al sindaco criticità e proposte serie. In risposta siamo stati ignorati e le nostre idee non sono mai state prese in considerazione”.

“A questo punto – ha concluso – non resta che attendere la convocazione del Consiglio comunale straordinario, unica vera sede istituzionale di dibattito democratico, dove ci aspettiamo che finalmente vengano annunciate vere e concrete attività di prevenzione, e vengano prese in considerazione le tante proposte che la Lega in questi anni ha avanzato. Ci auguriamo, inoltre, che il sindaco non dirotti l’attenzione pubblica che deve invece restare ben puntata sul grave fatto di cronaca e sulle condizioni generali di sicurezza della città, e non sui commenti di alcuni utenti incauti”.

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  1. Da anni Raccagni e la Lega Nord palazzolese strumentalizzano fatti di cronaca a fini politici. Adesso che emergono i “frutti” della strumentalizzazione seminata se ne dissociano?
    Se ne stessero almeno zitti.

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