Dalla Regione oltre 14 milioni di euro per interventi contro frane e dissesto

La delibera approvata questa mattina dalla Giunta di Regione Lombardia

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Un tratto di strada franato - www.bsnews.it
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“Regione Lombardia stanzia 14,1 milioni di euro per finanziare interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nelle province di Sondrio e Brescia”. Lo dichiara l’assessore al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana, annunciando la delibera approvata questa mattina dalla Giunta di Regione Lombardia.

“Grazie a questo riparto – sottolinea l’assessore Beccalossi – verranno realizzati due interventi di completamento della sistemazione idraulica lungo l’Adda nei comuni di Valdisotto e Sondalo (SO), per dare piena funzionalità e rafforzare le condizioni di
sicurezza raggiunte con i lavori già completati, realizzando anche lavori di manutenzione delle opere esistenti”.

“Inoltre procederemo con due nuovi interventi strutturali. Il primo, a Chiavenna (SO), dove un esteso incendio ha devastato il versante sopra l’abitato creando una situazione di pericolo per l’innesco di frane. Il secondo, a Corteno Golgi (BS), nel bacino del torrente Sant’ Antonio, dove una frana ha prima interrotto e ora condizione l’accesso alla valle, meta di molti visitatori per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche”.

“Infine – prosegue l’assessore al Territorio – su istanza della Prefettura di Sondrio, finanzieremo un monitoraggio geologico-geotecnico del versante sopra la frazione di Santa
Lucia, in comune di Valdisotto (SO), dove a seguito di movimenti della montagna sono stati evacuati due stabili condominiali e altre abitazioni potrebbero essere coinvolte”.

Le opere saranno finanziate con fondi derivanti dalla Legge 102/90 ‘Valtellina’. Si tratta di una riprogrammazione dei fondi accertati a seguito del completamento degli interventi previsti nelle varie fasi attuative dal Piano di Difesa del suolo.

“Regione Lombardia – conclude l’assessore al Territorio – è ancora una volta in prima linea per dare sostegno concreto alle politiche di difesa dal rischio idrogeologico. Politiche che
sono costose e che la Regione continua, nonostante i continui tagli da parte dello Stato, a considerare prioritarie, perché dopo gli stanziamenti arrivati a favore delle aree metropolitane non è stato fatto più nulla. Ma non ci sono solo le grandi città”.

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