Cogeme perde i pezzi: fuori Erbusco, Paderno, Provaglio e Rudiano

Ora resta da capire cosa farà Rovato, primo azionista di Cogeme (il presidente Dario Lazzaroni ne è espressione) con diritto di prelazione nell'acquisto delle quote in cessione

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Cogeme
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Cogeme perde i pezzi. E potrebbe essere solo l’inizio. Dopo  la cessione del 51 per cento di Lgh ad A2A, sono diverse le amministrazioni franciacortine che hanno deciso di capitalizzare anche la restante parte della propria quota, nella evidente condizione di essere poco influenti all’interno della nuova dinamica.

A decidere di liquidare le proprie quote sono stati tre dei Comuni fondatori: Erbusco (secondo azionista dopo Rovato con il 7,6 per cento), Paderno (il comune dell’attuale presidente di Lgh Antonio Vivenzi) e Rudiano (4,5 per cento). Un elenco a cui si è aggiunto anche Provaglio (0,2 per cento). La decisione è stata giustificata da tutti nel nome della legge Madia, che invita gli enti locali a liberarsi delle partecipazioni non strategiche.

Ora resta da capire cosa farà Rovato, primo azionista di Cogeme (il presidente Dario Lazzaroni ne è espressione) con diritto di prelazione nell’acquisto delle quote in cessione.

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