“Il maestro di karate ci faceva sentire belle e speciali, poi la violenza”

A dirlo - intervistata dalla trasmissione Rai La vita in diretta - è una delle giovani (presunte) vittime dell'uomo accusato di aver avuto rapporti sessuali - anche di gruppo - con alcune delle sue ex allieve minorenni

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Una delle presunte vittime degli abusi sessuali alla palestra di Lonato del Garda intervistata a La vita in diretta, sulla Rai
Una delle presunte vittime degli abusi sessuali alla palestra di Lonato del Garda intervistata a La vita in diretta, sulla Rai

“Pensavamo fosse una cosa normale, ci sentivamo sicure e protette, poi quello che accadeva lì dentro (nell’infermeria, ndr) era indescrivibile. Non posso scendere nei dettagli, ma… accadevano violenze… Era un’escalation.. alla fine ci prendeva, oltre alle mani, quello che voleva lui”.

A dirlo – intervistata dalla trasmissione Rai La vita in diretta – è una delle giovani (presunte) vittime del maestro di karate di Lonato, titolare di una palestra, accusato di aver avuto rapporti sessuali – anche di gruppo – con alcune delle sue ex allieve minorenni. Le denunce contro di lui, al momento, sono almeno sette. Ma potrebbero aggiungersene altre. E resta da chiarire la posizione delle altre persone indagate per i fatti.

Ma nel frattempo i racconti delle ragazze coinvolte sono angoscianti: “All’inizio era normalissimo, non ci avevo visto nulla di male, mi fidavo di lui come degli altri maestri”, ha raccontato la giovane – ovviamente di spalle – alla conduttrice tv. “Mi faceva tanti complimenti, ci prendeva sempre così con complimenti e cene: ci offriva sempre tutto, ci trattava benissimo, ci faceva sentire belle, speciali e uniche”, ha aggiunto.

Ma poi la ragazza, che all’epoca degli aveva 16 anni, ha evidenziato che “lui era solito minacciare, mi diceva sempre che nessuno ci avrebbe creduto e quindi a quella età (…) entri in quel circolo di vergogna, di paura di essere giudicata perché ti senti quasi in colpa. Ti dici ma perché a me? Ti dici cosa ho sbagliato? Senza capire che tu non hai sbagliato niente”.

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