Referendum lombardo, ecco i dati ufficiali di Brescia (alle 12.40)

L'affluenza è stata del 44 per cento, più della media regionale. Ma nella città di Brescia ci si è fermati al 33 per cento

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Il sito ufficiale della Regione con i risultati del referendum per Brescia e Comuni della provincia
Il sito ufficiale della Regione con i risultati del referendum per Brescia e Comuni della provincia

A Brescia ha votato il 44,14 per cento degli aventi diritto al voto. E’ questo il dato ufficiale dell’affluenza al referendum lombardo di domenica, pubblicato alle ore 12.40 sul sito della Regione Lombardia dopo un clamoroso ritardo dovuto a problemi tecnici. Il valore è molto più alto della media regionale (38,26 per cento), che però è fortemente condizionato dalla scarsissima partecipazione dei residenti nella città metropolitana di Milano (31,23 per cento).

Per quanto riguarda i singoli Comuni bresciani, Desenzano si è fermato al 37,5 per cento, e tra i Comuni maggiori è il valore più basso. Ma il dato più clamoroso è probabilmente quello di Brescia, dove ha votato solo il 33,7 per cento. Mentre uno dei dati più significativi sul fronte della partecipazione è il 49 per cento di Darfo, anche se il record va a Berzo Demo con il 58 per cento. Bene anche Palazzolo (47,3), Lumezzane (46,6), Rovato (43), Montichiari (43) e Chiari (42,8).

I dati ufficiali dell'affluenza a Brescia e nelle diverse province lombarde al referendum sull'autonomia del 22 ottobre
I dati ufficiali dell’affluenza a Brescia e nelle diverse province lombarde al referendum sull’autonomia del 22 ottobre

Per quanto riguarda i risultati, a Brescia i sì hanno vinto con il 96,5 per cento, contro il 2,8 per cento di no e lo 0,6 per cento di astenuti.

A Brescia i Sì al referendum vincono con il 96,5 per cento
A Brescia i Sì al referendum vincono con il 96,5 per cento

I DATI COMPLETI SUL REFERENDUM LI TROVATE A QUESTO LINK

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2 Commenti

  1. Bene, si dice nel commento. La realtà è che quello che consegue da oggi è solo l’apertura di una trattativa con lo Stato per definire, in base alle richieste avanzate (Maroni non sa ancora quanto, dove e come… ) quali competenze regionali concorrenti possono essere eventualmente ampliate o quali competenze esclusive dello Stato possono essere eventualmente delegate alla Regione Lombardia. Una volta raggiunto questo accordo sulla maggiore autonomia e prima di definire quante risorse finanziarie lo Stato possa destinare in più ai richiedenti su ogni singola competenza (quindi non una cifra “fissa a pioggia” o “standard” come qualcuno ha detto o fatto capire), si deve transitare per il Parlamento che deve approvare con votazione…a maggioranza assoluta. Il tutto considerando che siamo a fine legislatura e che certamente l’iter vedrà coinvolto chi succederà al Governo Gentiloni. Ogni esercizio democratico merita un plauso, ma valeva la pena di spendere in questo momento 50 milioni di euro (costo del referendum) ?

  2. Non mi tornano i conti: dai dati pubblicati, se uno fa la media della regione, risulta il 39,93%, non il 38,26%. Quindi sfiorato il 40%…

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