Mazzano, annullata la multa al (presunto) cliente di una prostituta

Il giudice di pace ha annullato la multa ad un presunto cliente di una prostituta perchè sarebbe in contrasto con i principi della Costituzione.

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Prostituzione sulle strade.
Prostituzione sulle strade.

Multa annullata al presunto cliente di una prostituta perché le sanzioni sono contrarie ai principi costituzionali. E’ successo a Mazzano dove l’uomo, che aveva accostato l’auto al bordo della strada dove si trovava una lucciola, aveva ricevuto in cambio una multa salatissima da un agente della Polizia locale. Un’azione frutto del regolamento di polizia urbana adottato da molti comuni dell’hinterland, oltre che da Brescia.

L’avvocato che ha fatto ricorso per conto del 54enne è Giambattista Bellitti, che già aveva ottenuto un’analoga vittoria contro il Comune di Brescia nello scorso febbraio. Anche in quel caso il giudice di pace annullò la multa. La cancellazione della sanzione – si legge sul Corriere della Sera di Brescia – sarebbe motivato dal contrasto della norma nel regolamento con i principi della Costituzione, nientemeno.

Il provvedimento riporta all’attenzione della cronaca la questione delle cosiddette sanzioni della vergogna: provvedimenti adottati da molti Comuni per far cassa nonostante una palese irregolarità, facendo leva soprattutto sul fatto che la maggioranza dei multati non fa ricorso per vergogna o per tutelare la propria vita privata.

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