Autostrada della Valtrompia, Legambiente: rinegoziazione troppo costosa

Balotta chiede di non trattare con la società appaltatrice sui costi e di destinare le risorse concordate alla sistemazione delle gallerie bresciane

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Soldi, soldi, soldi...
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“L’aumento del 50% dei costi dell’autostrada Valtrompia, che blocca l’avvio dei lavori del primo lotto da Concesio a Sarezzo, è un problema che nessuno dei politici locali, ciecamente favorevoli all’infrastruttura, vuole affrontare”. A dirlo, con una nota, è il responsabile Trasporti di Legambiente Dario Balotta, che – a poche ore di distanza dall’incontro fra il presidente di Aib Pasini e il ministro Del Rio – critica l’infrastruttura più evocata nel Bresciano da decenni.

“Ammonta a circa 100 milioni il  contenzioso tra Anas e il gruppo Salini, vincitore della gara del 2007, con un ribasso del 34% (155 milioni su una base d’asta di 235 milioni), che ora Salini, a 10 anni dall’affidamento, vuole rinegoziare. Sistematicamente – incalza Balotta –  i ribassi d’asta si concludono con un adeguamento, se non superamento, dei prezzi originali. E’ e’ un paradosso perche’ significa dare per scontato che il ribasso di gara si possa recuperare favorendo offerte stellari che non vengono poi mai rispettate”. Una questione che sarà oggetto anche di un’interrogazione del leghista Fabio Rolfi in Regione, anche se con un punto di vista diverso.

“L’Anas è a un bivio – conclude il responsabile di Legambiente – . Con 500 milioni di disavanzo  e 9 miliardi di contenziosi pendenti sugli appalti già aggiudicati, si trova in una situazione drammatica. Nonostante l’enorme spesa, le condizioni delle strade, delle gallerie e soprattutto dei ponti sono pessime. Continuare così con buchi di bilancio e buche sulle strade è fallimentare. La buona notizia e’ che il nuovo amministratore delegato di Anas, Gianni Armani, su mandato del Governo, avrebbe deciso per la discontinuità: opporsi ad ogni revisione dei prezzi, puntando invece sulla gestione e manutenzione della rete esistente (contenuta nel Def del ministero delle infrastrutture). All’Anas sono stati girati 258 milioni dalla Serenissima in cambio della proroga della concessione fino al 2026. Un regalo dello Stato al concessionario della Brescia-Venezia”.

Infine la contro-proposta: “Anas conceda al gruppo Salini “solo” i 155 milioni pattuiti dalla gara. Tale somma (visto che non basta per il lotto della Valtrompia) venga spesa per manutenere e mettere in sicurezza  i 450  ponti e i 40 km di gallerie del territorio bresciano. Questo  sarebbe davvero un esempio virtuoso di autonomia nella gestione delle risorse per il territorio”.

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