Arresto Montichiari, Rolfi: i profughi sono una mangiatoia per bidoni

L'esponente del Carroccio se la prende anche con la prefettura, "rea" di non aver vigilato a sufficienza sulle strutture assegnatarie dei richiedenti asilo

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Fabio Rolfi (Lega Nord)
Fabio Rolfi (Lega Nord)

“Eccoli qua, i benefattori dell’accoglienza, che poi altro non sono che approfittatori di commesse pubbliche, soggetti falliti nella propria attività lavorativa, quando non veri e propri bidoni, improvvisati ad esperti di immigrazione per lucrare a spese dei cittadini”. Così Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone sull’arresto di un imprenditore monteclarense per l’accusa di truffa ai danni dello Stato riguardante la gestione dei richiedenti asilo. Parole dure, durissime, anche se – va precisato – pronunciate quando non si è ancora consumato un processo e quindi non esiste una colpa accertata da parte dell’imprenditore.

“Purtroppo però il dubbio è che non si tratti dell’unico caso, c’è anzi il sospetto che i furbi nostrani siano in numero molto alto; gente priva di alcuna competenza di tipo assistenziale e sociale, necessarie per gestire complicati processi di integrazione, attratta dal fiume del denaro pubblico riversato dallo Stato in questo ambito. Si parla infatti di 4 miliardi di euro all’anno, che in gran parte finiscono per pagare alberghi , bed and breakfast e molte altre strutture improprie deputate alla cosiddetta accoglienza. Temiamo infatti si tratti di una situazione diffusa, più volte sollevata anche come Regione Lombardia nel recente passato. Il sottoscritto, ad esempio, ha visitato diversi centri adibiti a luogo di accoglienza, palesemente inadeguati allo scopo.”

“Quello che però stupisce davvero è che sia la Procura a dover fare chiarezza, pizzicando questi personaggi. Il problema vero infatti è che A.S. non ha collocato nelle sue strutture immigrati raccolti per strada, ma gente assegnata dalla Prefettura. Questo signore ha vinto per anni bandi pubblici, spesso in via esclusiva, beneficiando di cifre enormi. Viene da sé comprendere come la vicenda sollevi enormi dubbi sulla correttezza e la trasparenza di queste procedure o comunque sui controlli preventivi svolti dal Ministero dell’interno, che evidentemente ha spalancato le porte, ma soprattutto le casse, a gente inadeguata sotto ogni profilo.”

“Resta un dato ineludibile: il sistema di gestione dei richiedenti asilo, che spesso altri non sono che immigrati irregolari che cercando di passare fra le larghissime maglie del nostro Paese, ha fallito in maniera clamorosa – chiosa Fabio Rolfi – trasformandosi in una vera e propria mangiatoia per bidoni.”

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  1. Mi sforzo di cercare nella storia della Lega Nord proposte e soluzioni che abbiano realisticamente funzionato visto che il partito cui Rolfi appartiene è stato per molti anni al Governo del Paese ed una delle leggi cardine, la Bossi-Fini, porta addiruttura la firma del leader storico della Lega. E’ indiscutibile che il problema immmigrazione sia stato affrontato in Italia ora con superficialità, ora con eccesso di prudenza, ora con scarsissimi controlli, ora persino con una sorta di eccessivo buonismo fuori dalla realtà e dalla storia. Ma questo è il momento di invertire la rotta e partire da casi come quello segnalato a Montichiari per cambiare radicalmente le regole dell’accoglienza, contingentare gli arrivi, controllare con rigore tutte le atttività e le strutture publiche o private che si occupano di immigrati, esssere severi e decisi nel contrasto all’immigrazione clandestina. Insomma, serve una nuova legge-quadro che ridefinisca totalmente ruoli, competenze, risorse, sanzioni. Non è più il tempo dell’indignazione.

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