Disabilità e scuole paritarie, ecco i criteri. Rolfi: ora più risorse

La Giunta regionale ha approvato i criteri per l’assegnazione del contributo regionale a sostegno dell’integrazione scolastica dei bambini con disabilità frequentanti le scuole dell’infanzia autonome non statali e non comunali per l’anno scolastico 2017/2018

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Fabio Rolfi (Lega Nord)
Fabio Rolfi (Lega Nord)

La Giunta regionale ha approvato i criteri per l’assegnazione del contributo regionale a sostegno dell’integrazione scolastica dei bambini con disabilità frequentanti le scuole dell’infanzia autonome non statali e non comunali per l’anno scolastico 2017/2018. Nel merito è intervenuto il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio regionale della Lombardia, .

“Con questa Delibera di Giunta – afferma il Presidente Rolfi –  si è dato attuazione a un emendamento approvato in sede di assestamento di Bilancio, stabilendo in maniera precisa i criteri per l’assegnazione dei contributi alle scuole dell’infanzia paritarie, finalizzati all’integrazione dei bambini affetti da disabilità. Queste risorse, quantificabili in mezzo milione di euro, serviranno per il presente anno scolastico e vanno a sommarsi agli altri fondi già messi a disposizione. Si tratta di un atto importante, una novità che riconosce il giusto valore a realtà in passato discriminate e che sancisce il principio secondo cui per la Lombardia non esistono disabili di serie A e di serie B, in particolare per quanto riguarda i bambini. Entrando nello specifico – precisa l’esponente della Lega Nord – i soggetti beneficiari sono quelle scuole, non statali e non comunali, senza fini di lucro, che ospitano alunni affetti da disabilità fisica o psichica e l’importo del finanziamento sarà definito secondo al numero di soggetti. L’intervento finanziario sarà inoltre integrativo rispetto a qualsiasi altra forma di contribuzione prevista dalla normativa statale, o da convenzione stipulata dalle singole istituzioni scolastiche con i Comuni.

Dal canto mio chiederò che nel bilancio di previsione, che andremo ad approvare a dicembre vengano messe a disposizione ulteriori risorse – conclude il Presidente della Commissione Sanità – ad integrazione di quelle già stanziate.”

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