Sfregiato con l’acido, per lo Stato vale 3mila euro: è polemica

Stando ai contenuti del provvedimento, dal 10 ottobre l’omicidio da parte di un coniuge o di un familiare sarà risarcito con 8.200 euro; l’omicidio doloso con 7.200 euro da suddividere tra i superstiti; la violenza sessuale, e dunque uno stupro, con 4.800 euro. Solo 3.000 euro per lesioni personali dolose

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William Pezzullo, sfregiato con l'acido dalla ex chiede aiuto
William Pezzullo, sfregiato con l'acido dalla ex chiede aiuto

«Parliamo di cifre surreali che, prima di essere indice di una preoccupante inadeguatezza politica, descrivono la grave mancanza di sensibilità nell’animo di chi guida il nostro Paese». E’ così che il portavoce M5S alla Camera Claudio Cominardi valuta i contenuti del Decreto Minniti- Orlando-Padoan, che finanzia (se così si può dire) il «Fondo per le vittime di reati violenti intenzionali» (un tema su cui il deputato grillino è attivo da mesi).

Stando ai contenuti del provvedimento, dal 10 ottobre l’omicidio da parte di un coniuge o di un familiare sarà risarcito con 8.200 euro; l’omicidio doloso con 7.200 euro da suddividere tra i superstiti; la violenza sessuale, e dunque uno stupro, con 4.800 euro. Solo 3.000 euro per lesioni personali dolose.

«Mi chiedo chi avrà il coraggio di dare questa notizia a William Pezzulo (qui l’iniziativa promossa da BsNews per sostenere la raccolta fondi in suo favore), a Federica Pagani oppure alla famiglia di Daniela Bani», commenta Cominardi, contrario fin dall’inizio alle modalità di intervento scelte del Governo e che anticipa: «Parliamo di persone che secondo le sentenze avrebbero diritto anche a centinaia di migliaia di euro tra provvisionale e risarcimenti, ma che quasi certamente non vedranno nemmeno un euro. In Legge di Stabilità presenteremo nuovi emendamenti per dare a loro un minimo di giustizia».

Lo strumento, va ricordato, era richiesto da almeno 13 anni, e cioè dal 2004, l’anno in cui l’Unione Europea ha sancito per ogni Stato il dovere di garantire un «indennizzo equo e adeguato» alle vittime di reati intenzionali (se impossibilitate a ottenere un risarcimento dal colpevole, spesso nullatenente o ignoto). E’ stato attivato dal Governo nel luglio del 2016 dopo ripetute pressioni del MoVimento 5 Stelle, ma al solo fine di scongiurare gli effetti delle procedure di infrazione avviate dall’Unione europea. Numerose sono state infatti, negli anni precedenti, le misure avviate dall’Unione europea per porre fine a questo incredibile ritardo (un intervento della Corte di Giustizia nel 2007, della Commissione Ue nel 2011, il deferimento alla Corte di Giustizia nel 2014).

Come anticipato, le cifre stabilite arriveranno solo a seguito di un percorso a ostacoli tra burocrazia e requisiti assurdi. Per esempio, una persona violentata potrà accedere all’indennizzo solo se non avrà ricevuto altri aiuti economici, né dai famigliari né da forme assicurative. Inoltre le vittime non potranno chiedere il danno morale o il danno patrimoniale, per esempio nel caso in cui non possano più svolgere attività lavorativa.

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