Aviaria e allevamenti lombardi, Rolfi: indennizzi per tutti gli allevatori

Il fondo ministeriale – spiega Rolfi – messo a disposizione della Lombardia per rifondere gli allevatori costretti ad abbattere pollame con il virus dell’aviaria è in via di esaurimento: al momento sono stati stanziati quasi 15 milioni di euro per oltre 1milione e mezzo di volatili abbattuti

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Allevamenti di galline
Allevamenti di galline

“La situazione per quanto concerne gli avicoltori lombardi non è rosea, specie alla luce dei focolai riscontrati nella Lombardia orientale; dal Governo nazionale servono risposte urgenti per evitare che un intero settore venga messo in crisi e per questo motivo presenterò nei prossimi giorni una mozione in Consiglio regionale.” Queste le parole del Presidente della Commissione Sanità del Pirellone Fabio Rolfi, sulla situazione aviaria in Lombardia.

“Il fondo ministeriale – spiega Rolfi – messo a disposizione della Lombardia per rifondere gli allevatori costretti ad abbattere pollame con il virus dell’aviaria è in via di esaurimento: al momento sono stati stanziati quasi 15 milioni di euro per oltre 1milione e mezzo di volatili abbattuti. Se il Governo non interviene stanziando risorse aggiuntive si rischiano grossi problemi. Inoltre è necessario rivedere subito il regime degli indennizzi perché così come strutturato ora non va bene. Attualmente infatti i rimborsi vengono erogati solo per gli animali effettivamente malati e quindi abbattuti, ma nonostante ciò nelle zone rosse, ovvero quelle in prossimità del focolaio, è fatto divieto agli allevatori di vendere i loro prodotti, anche se sani. Ne consegue un danno economico enorme, per un comparto fondamentale dell’allevamento lombardo. La Lombardia – prosegue l’esponente del Carroccio – in questo senso si sta impegnando per consentire agli allevatori di superare la crisi, ma serve comunque un aiuto da parte dello Stato. Sulla questione infatti non abbiamo riscontrato un interessamento concreto da parte del Governo romano. In particolare il Ministro dell’Agricoltura Martina, forse più impegnato nelle beghe del suo  partito, dovrebbe fare qualcosa di tangibile per il territorio che rappresenta, portando la questione sul tavolo del Consiglio dei Ministri e ponendo azioni concrete per salvare il settore avicolo lombardo, mettendo a disposizione – conclude Fabio Rolfi – le risorse necessarie a rimborsare chi, direttamente o indirettamente, ha subito danni.”

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