Degrado alla torre Cimabue, la Lega: nessuno dovrebbe vivere lì

La struttura (che molti vorrebbero abbattere) restà una delle criticità di Brescia per le condizioni di manutenzione e per la presenza di un'elevata percentuale di nuclei disagiati

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Il leghisti Rolfi e Tacconi in visita alla Torre Cimabue di San Polo a Brescia
Il leghisti Rolfi e Tacconi in visita alla Torre Cimabue di San Polo a Brescia

Fino a qualche anno fa i condòmini buttavano i rifiuti dalle finestre, con il rischio di colpire i passanti ed evidenti problemi di igiene, come ricordato da un recente reportage di BsNews.it. Oggi la situazione della torre Cimabue di San Polo è decisamente migliorata. Ma la struttura (che molti vorrebbero abbattere) restà una delle criticità di Brescia per le condizioni di manutenzione e per la presenza di un’elevata percentuale di nuclei disagiati.

A confermarlo è il sopralluogo effettuato ieri dal consigliere regionale leghista Fabio Rolfi con il consigliere comunale Massimo Tacconi.

“Oggi insieme al consigliere comunale Massimo Tacconi ed ai rappresentanti del comitato inquilini ho visitato la Torre Cimabue a Brescia. Edificio di proprietà comunale in gestione all’Aler in condizione di evidente degrado, dove le regole non vengono fatte rispettare. Porteremo la questione in consiglio comunale e regionale; nessun bresciano merita di vivere in queste condizioni”, ha scritto Rolfi su Facebook. E le foto che ha pubblicato a corredo fanno comunque riflettere. Le rilanciamo.

 

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