Museo della follia, mostra chiusa con 45mila presenze

Si è conclusa la mostra Museo di Salò da Goya a Bacon con un record di presenze: la media è stata di oltre 5mila biglietti al mese

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Il Museo della Follia al MuSa di Salò, diretto da Giordano Bruno Guerri. La mostra è curata da Vittorio Sgarbi. Foto di Enrica Recalcati - www.bsnews.it
Il Museo della Follia al MuSa di Salò, diretto da Giordano Bruno Guerri. La mostra è curata da Vittorio Sgarbi. Foto di Enrica Recalcati - www.bsnews.it

Si è conclusa la mostra Museo della Follia da Goya a Bacon con un record di presenze: oltre 45.000 biglietti staccati in 8 mesi di esposizione.

In questi mesi, i visitatori del MuSa di Salò hanno potuto respirare un’atmosfera internazionale grazie alla presenza in mostra delle opere di grandi maestri della storia dell’arte come Francisco Goya, Franz von Stuck, Francis Bacon, Adolfo Wildt e nazionale – come il Piccio, Silvestro Lega, Michele Cammarano, Telemaco Signorini, Antonio Mancini, Vincenzo Gemito, Fausto Pirandello, Antonio Ligabue, Pietro Ghizzardi, – la cui mente, attraversata dal turbamento, ha dato vita ad un’arte allucinata e visionaria.

Grande attenzione ha destato la presenza, in anteprima mondiale, dell’olio di Adolf Hitler,  frutto di una follia distruttrice e non creatrice, che ha affascinato e fatto discutere critici e visitatori di tutta Italia.

 “E’stato per il MuSa un onore ospitare questa esposizione, ricca di opere meravigliose e studiata sapientemente dalla mente creatrice di Vittorio e dei suoi ragazzi. Sono felice che questa bellezza sia stata percepita e recepita dai nostri ospiti” ha commentato Giordano Bruno Guerri, direttore del MuSa

La mostra itinerante sarà da dicembre a Napoli, allestita nella meravigliosa cornice della Basilica Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta.

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