Ricerca, Cioppa: Università di Brescia ha ruolo nevralgico per il territorio

Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia, Gustavo Cioppa, a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico 2017/18

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Chiostri Carmine, università, segreteria studenti, facoltà di economia - www.bsnews.it

E’ stato inaugurato questo lunedì mattina l’anno accademico 2017/2018 dell’Università di Brescia.

“L’Ateneo bresciano ha da subito assunto un ruolo nevralgico per il territorio, testimoniato da una collaborazione fattiva con le realtà istituzionali ed imprenditoriali locali, che hanno, prima, voluto e, poi, appoggiato e contribuito allo sviluppo dell’Università stessa”. Lo ha detto oggi Gustavo Cioppa, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia, a margine dell’inaugurazione dell’Anno Accademico all’Università di Brescia.

“L’Ateneo bresciano ha saputo coniugare la missione di formare giovani per preparare la classe dirigente per le aziende del territorio con la funzione di rispondere alle esigenze di
conoscenze spendibili in relazione al mercato, con uno sguardo sempre più volto ad orizzonti di ricerca ed innovazione, per far crescere il sapere e le competenze, giocando quindi un ruolo chiave nel contribuire allo sviluppo sia dell’Università stessa che del territorio”, ha spiegato Cioppa.

“Regione Lombardia ha promosso la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con l’Università degli Studi Milano Bicocca e con l’Università degli Studi di Brescia per l’implementazione
della piattaforma Open Data, che contiene i dati e le informazioni suddivise per i settori controllati da Regione Lombardia. Si tratta – ha spiegato – di una importantissima attività finalizzata alla miglior fruizione di questo patrimonio informativo, che può essere utile per generare servizi sempre più puntuali negli ambiti che interessano il tessuto economico
ed il benessere dei cittadini dalla sanità all’ambiente, dal welfare alla mobilità”.

“Regione Lombardia – ha concluso Cioppa – gestisce oltre un miliardo di dati. La loro semplice accumulazione non si traduce in benefici per il cittadino: servono, infatti, sistemi che analizzino e approfondiscano questi dati per creare servizi ed infrastrutture più vicine ai bisogni delle persone. In questo l’impegno comune guarda al futuro ed alla possibilità, per
esempio, di stimare attraverso un algoritmo gli impatti nell’arco di alcuni anni successivi (Open Analitics), con l’obiettivo di promuovere politiche più mirate”.

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