Al test universitario con la mano ingessata: può ripetere l’esame

Secondo i giudici, infatti, il giovane (che non aveva portato a termine le risposte) era stato ingiustamente penalizzato e per questo ha ottenuto un risultato finale viziato dal problema del tempo

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Mano ingessata
Mano ingessata

E’ una sentenza curiosa, che potrebbe far scuola, quella dei giudici bresciani. Su decisione del Tar di Brescia, infatti, uno studente potrà ripetere il test d’ammissione all’Università, che lo aveva visto escluso per una bassa posizione in graduatoria.

Il giovane, infatti – secondo quanto riferisce il Giornale di Brescia – si era procurato una profonda ferita alla mano destra e si era presentato all’appuntamento del 5 settembre con l’arto ingessato. L’ateneo, quindi, gli aveva messo a disposizione un tutor che aveva il compito di trascrivere le sue risposte. Ma per i giudici – che hanno accolto il ricorso dei suoi legali, Sergio Ambrosio e Davide Bodei – non bastava e il giovane aveva diritto almeno al 50 per cento del tempo in più rispetto agli altri candidati.

Secondo i giudici, infatti, il giovane (che non aveva portato a termine le risposte) era stato ingiustamente penalizzato e per questo ha ottenuto un risultato finale viziato dal problema del tempo. Ora la mano è guarita e potrà ripetere la prova.

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