Pasticcerie di Brescia, la classifica: la Veneto è la migliore d’Italia

A dirlo è l'edizione 2018 della guida del Gambero Rosso, che assegna le tre torte e un punteggio di 95 punti su 100 alla realtà di Iginio Massari

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Iginio Massari, titolare della Pasticceria Veneto di Brescia
Iginio Massari, titolare della Pasticceria Veneto di Brescia

Qual è la migliore pasticceria di Brescia? “Ovviamente” la Veneto della star Iginio Massari. A dirlo è l’edizione 2018 della guida Pasticceri & Pasticcerie del Gambero Rosso, che assegna le tre torte e un punteggio di 95 punti su 100 alla realtà cittadina. Nessuno in Italia ha fatto meglio (è così ormai da anni), ma Dalmasso di Avigliana (To) è a quota 94, mentre a 93 ci sono Biasetto di Padova e Maison Manilia di Montesano sulla Marcellana (Sa).

Il secondo posto della classifica, nel Bresciano, va alla Dolce Reale di Montichiari con 90 punti. Mentre la medaglia di bronzo (89) punti va a Roberto di Erbusco. Quarta piazza, invece, per Sirani di Bagnolo, che si ferma a quota 85. Queste ultime due realtà erano state inserite dal Gambero anche in un elenco dei migliori bar.

Una nota finale: ovviamente nella classifica non erano conteggiate le pasticcerie per cani, come quella che ha recentemente aperto in corso Zanardelli, perché anche in quel caso Brescia sarebbe prima, visto che non esistono altre realtà simili in Italia.

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3 Commenti

  1. Per quanto mi riguarda non metterò più piede nella pasticceria veneto: prezzi stratosferici, servizio sottotono e qualità dei prodotti nella norma. Niente di eccezionale, come anche da Sirani. Molto meglio e molto buone le paste del fuego a Poncarale. Ma, i minori o quelli che non sono in televisione o sui giornali non fanno notizia, non rientrano in queste classifiche, e quindi proprio per questo i loro prodotti sono considerati peggiori di questi. Io preferisco la qualitá alla notorietà. Evidentemente per altri l’abito fa il monaco….

  2. Iginio Massari, un normalissimo facitore di dolci grezzolotti e nostranotti che negli anni passati fu più che surclassato a Brescia da nomi e luoghi come Camera (prima del passaggio del marchio ai modestissimi Cavallari), Cervi, Almici e su tutti Gianni e Claudio Zilioli, dei quali residua qualche buon ricordo nella nuova gestione a Porta Venezia vicino alla Coop. Ma insuperabile, su un altro pianeta da quando è approdata a Brescia negli anni novanta, è oggi la Pasticceria S.Carlo: qualità, materie prime, presentazioni, varietà, tutto nel segno dell’eccellenza che quasi nessuno sa derivi dalla lunga frequentazione del proprietario alla scuola francese e in più pasticcerie d’Oltralpe, cioè dai numeri uno al mondo. Ma tant’è: marketing e comunicazione la giocano sporca anche in questa graduatoria italica parecchio ridicola.

  3. Camera, Zilioli, altri pianeti ed eccellenze imparagonabili a Massari. Altri tempi, quando veramente andare in quelle pasticcerie era una “delizia” non solo per il palato, ma anche per il servizio. L’omologazione dei gusti, dei palati, e il marketing mediatico fa apparire buoni e bravi persone che sono sempre state nella mediocrità e la massa, come sempre, abbocca…

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