Loggia 2018, anche Agnellini si candida a sindaco

Brescia Futura - distaccamento bresciano dell'associazione guidata da Michele Laganà - candida a primo cittadino l'ex consigliere comunale

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Giorgio Agnellini
Giorgio Agnellini

Sono numerose le liste civiche che in queste settimane hanno annunciato che prenderanno parte alle elezioni comunali di Brescia per il 2018. Indicando anche il candidato sindaco. Dopo famiglie, disabili e animalisti, ora è arrivato il momento di Brescia Futura – distaccamento bresciano dell’associazione guidata da Michele Laganà – che candida a primo cittadino Giorgio Agnelini.

Agnellini, imprenditore e fratello del noto gallerista, è già stato consigliere comunale in Loggia con il Pdl (come indipendente a sostegno di Ariano Parolini) Il suo riferimento politico, come indicato nella conferenza stampa di ieri, è oggi il nuovo Cdu di Mario Tassone. Per quanto riguarda, invece, l’eventuale appoggio all’uno o all’altro fronte Agnellini non si è sbilanciato, criticando Del Bono e definendo scandoloso il fatto che Lega e Pdl non abbiano ancora trovato un candidato.

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  1. Le liste civiche, se veramente civiche devono saper tra loro dialogare. A nulla servono isolazionismi e una pluralità di minuscoli civici dal peso irrilevante.

    • Le iste civiche devono dialogare se davvero civiche ? E infatti non lo fanno perchè sono palesemente tutte tarocccate con tanto di leader e candidati direttamente o indirettamente legati a partiti o personaggi politici cui offrono qualche manciata di voti in cambio di poltroncine e strapuntini, ovviamente remunerati. In sintesi, il solito copione: atomi civici, candidature farsa, consenso da zero virgola, ma…utili a far vincere questo o quello. Non cambia niente, assolutamente niente. A meno che Belli non schieri finalmente una sua “Lista Civica Belli e Vincenti”. Se servisse, io conosco uno che di cognome fa Vincenti: due voti sicuri…

    • Chissà che finalmente belli si renda conto che la fantasia e il vivere su marte (a pancia piena) è una cosa, mentre la realtà di oggi è un’altra. Ma forse lui pensa al 2030 quando finalmente, secondo le sue sicure previsioni, le liste civiche saranno davvero civiche, la politica sarà veramente mettersi al servizio della comunitá, la cittá sarà più simile a marte (cioè deserta) e, da una stella lui ci parlerà, proprio come si cantava quasi cinquant’anni fa parlando di quello che succederà nel 2023…

  2. Al solito Giano bifronte ( considerazione – Nostradamus, detti anche “ i perfidi anonimi”, separatament oppure Giano il falso, singolarmente ) ..ricordo che il tema è “ Agnellini “ non Belli.
    Alle quattro liste civiche nascenti inviate vs malignità!!!

    • Ringrazio per l’associazione a Giano Bifronte, divinità antichissima e soprattutto assai venerata, che così era chiamato poichè in grado di guardare al passato ed al futuro. E allora, io Giano Nostradamus vedo il passato delle Liste civiche italiane, comprese le quattro bresciane del 2018, come un’accozzaglia di mercenari opportunisti pro-candidati e pro-partiti opportunamente mimetizzati da portavoce della società civile. Il futuro che intravvedo tra le nubi italiche, io Giano Nostradamus, è lo smantellamento di queste stelle cadenti locali al servizio del potere con la creazione di un’unica Lista Civica Nazionale, con tanto di Statuto blindato e regole certe finalmente diverse dai partiti tradizionali e fuori dagli schieramenti ideologici e non ideologici della politica tradizionale. Con una regola in più, cioè l’elezione del Capo, con denominazione simile a qualla dei papi, attraverso un vero e proprio conclave tar tutti i Capi cittadini d’Italia. Vedo il primo pontefice della Lista Civica Nazionale, proveniente da Brescia ed ottuagenario, assumere il nome di Sandro I° civium pontifex…

  3. Una visione da Nostradamus. Complimenti per l’ironia, che nella tristezza quotidiana fa piacere. Dal film : ‘ Nostradamus terzo e Sandro primo ancora in guerra ‘‘

    Personalmente non so se le nate nuove liste ‘ a tema ‘ dette anche civiche, siano così come le descrive il pungente anonimo. Forse prima di giudicare vanno meglio conosciute. Forse non son tutti lupi così feroci ma solo ‘agnellini ‘ ( tornando in tema)

    • Parliamo di Liste Civiche. Guardi l’ultima tornata del 2013 , Belli. Partiamo dalla Civica della Ninì Ferrari, già consigliere del PDL paroliano e consorte di chi gestisce molti impianti sportivi cittadini. Poi la Civica di Del Bono guidata da Morgano, Vicesindaco piddino di Corsini e futuro parlamentare europeo sempre piddino, con in più storiche banderuole politiche come il portavoti calabrese Patitucci (in diverse liste civiche poi consigliere provinciale e regionale dei dipietristi è riuscito a battere Morgano in preferenze… ). Quindi la Civica del compagno Fenaroli, una dependance di SEL e SI. E poi la Civica di Onofri, figlio dell’altro Vicesindaco di Corsini e timbratissmo ex-democristiano doc. Ed ancora “Brescia per passione” della Castelletti, socialista craxiana per vent’anni nelle amministrazioni componente del mitico, potentissimo trio Fermi-Guindani-Castelletti porotagonista di tutto a Brescia: assessorati di peso, presidenza del Consiglio comunale, metropolitana ed inceneritore, edilizia pubblica e privati, ecc. Poi, qualche altra micro civica solo di facciata ma che, in sostanza, voleva qualche strapuntino e lo ha portato a casa. Ecco, Belli, questi sono fatti, non opinioni, che fanno calare il sipario su qualsiasi ipotesi generosa di civismo effettivo: il “tema” vero è il potere e la sua spartizione, si tratta cioè di…Liste Ciniche. Si rassegni o, del tutto legittimamente, continui pure a sognare.

      • Ma, sicuramente, negli anni Trenta, tutto questo non ci sarà più, le liste civiche saranno veramente civiche perchè il potere e la logica spartitoria sará stata superata dai tempi che saranno quelli di marte. Intanto, rimanendo in tema e al presente, i fatti sono questi e le logiche conseguenze sono quelle che continuiamo a descrivere, quindi nulla di nuovo sotto il sole (anzi solo tenebre).

  4. Belli, come sempre, bolla, per comodità i nostri commenti come malignitá solo perchè rispecchiano l’esperienza e non l’astrattismo sul quale lui (a pancia piena) basa un futuro abbastanza remoto, intervenendo però sul presente. Vedremo se questa e le altre liste civiche non faranno la fine che io e nostradamus diciamo. Ma qui siamo il Giano che guarda al futuro, del quale non mi sento di appartenere. Ringrazio anch’io per l’accostamento a Giano bifronte ed anch’io sono più propenso a vedere il passato in queste liste civiche piuttosto che il futuro. Ma, certo, queste sono malignità, vero belli?

  5. Il tema è Agnellini. Lo sproloquio dei soliti ignoti ( appartenenti alla lista “ anonimi derelitti nemici di tutto e tutti “ ) parte da un equivoco. Per liste civiche nascenti intendevo le nuove ‘ a tema ‘, cioè famiglia, disabili, anziani, civici italiani. Non conoscendole, come detto, ne so dir poco.
    Negli anni trenta che cosa accadrà del civismo ? Ne parlerò prossimamente, sicuro di difficilmente indovinare il futuro. Sono solo certo che Nostradamus sarà leader di un Grande Civica anonima

    • Il tema è agnellini e sulla sua lista civica, come sulle liste civiche nate fino ad oggi ho già espresso la mia opinione. Mi pare che anche lei abbia espresso la sua dicendo, implicitamente, che devono tra loro dialogare e non dividersi. Quindi anche lei fa una critica e finisce lì. Queste civiche dunque non hanno nulla a che vedere col civismo che intende lei, giusto?

  6. Agnellini è un ex consigliere PDL schierato in passato ma ora “starà a vedere al ballottaggio”. C’è davvero poco da aggiungere soprattutto in tema di civismo. Strano che Belli dedichi tempo e idee di aggregazione civica a chi palesemente non li merita.

  7. Chi è senza peccato,scagli la prima pietra. Non penso che gli anonimi siano senza peccato, e invece li vedo scagliare pietre, pietrine e pietroni.
    Personalmente non conosco né Agnellini,né Gandolfini,né Lussana,né Sberna, né Popolo e famiglia, né la lista Disabili. Se in alcune di queste vi fosse un po’ di spirito civico autentico ne sarei contento, ma ancor più se alcuni criteri del pensiero politico civico fossero presenti nei loro programmi e nel loro agire. Da parte mia, convinto come sono che il pensiero venga prima dell’azione, insisto nel mio modesto tentativo di promuovere una filosofia civico-liberale.

    • Tutti, compreso lei, scagliano pietre, e molti lo fanno senza accorgersene È nella natura umana. L’importante è accorgersene, scagliarle alle persone giuste e alle idee sbagliate.

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