Mostra Tiziano, Forza Italia contro la Loggia: troppa improvvisazione

Gli Azzurri sottolineano che "non sarà possibile ammirare il Polittico Averoldi (parte fondamentale della mostra stessa) e che l’allestimento non ha nemmeno, ad oggi, le necessarie coperture finanziarie"

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Il coordinamento cittadino di Forza Italia guidato da Paolo Fontana
Il coordinamento cittadino di Forza Italia guidato da Paolo Fontana

Le elezioni si avvicinano e – anche se sul candidato sindaco di Brescia il centrodestra appare ancora in alto mare (come ribadito da un intervento di Fausto Di Mezza su BsNews) – le polemiche politiche sono in netta crescita. L’ultimo attacco alla Loggia, in ordine di tempo, è quello che il coordinamento cittadino di Forza Italia – guidato da Paolo Fontana – ha sferrato sulla mostra di Tiziano.

In una nota, infatti, gli Azzurri parlano di “improvvisazione della sinistra”, sottolineando che “non sarà possibile ammirare il Polittico Averoldi (parte fondamentale della mostra stessa) e che l’allestimento non ha nemmeno, ad oggi, le necessarie coperture finanziarie”. Ma soprattutto criticano il Comune accusandolo di “fare proclami dicendo che si
realizzerà una grande mostra (tra l’altro senza avere sponsor attualmente) su Tiziano” senza “avere la certezza di avere l’opera d’arte in prestito” poiché un decreto del 2008 stabilirebbe che “lo spostamento di un’opera così delicata non può essere fatto”.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO

La Fondazione Brescia Musei ha annunciato la prossima mostra “Tiziano e la pittura del
Cinquecento tra Brescia e Venezia” che verrà inaugurata il prossimo 21 marzo 2018 ma
dalle notizie di stampa si apprende che non sarà possibile ammirare il Polittico Averoldi
(parte fondamentale della mostra stessa ) e che l’allestimento non ha nemmeno , ad oggi,
le necessarie coperture finanziarie;
Tutto ciò non permetterà di realizzare la mostra così come ideata e pensata dalla
Fondazione Brescia Musei e dall’Assessore alla Cultura del Comune di Brescia, Laura
Castelletti.
Certo, qualche perplessità nasce spontanea. E’ possibile fare proclami dicendo che si
realizzerà una grande mostra (tra l’altro senza avere sponsor attualmente) su Tiziano e
non avere la certezza di avere l’opera d’arte in prestito? Possibile che un’amministrazione,
prima di pianificare ed annunciare un evento di tale rilevanza, nemmeno conosce la
normativa, visto che il Decreto risale al 2008! Ebbene sì, da nove anni si sa che lo
spostamento di un’opera così delicata non può essere fatto.
Ingenuità? Superficialità? Annunci solo elettorali in stile “renziano” ? Beh, poco importa, la
figuraccia, agli occhi dei nostri concittadini bresciani e dell’Italia intera è stata fatta.
E poi ricordiamo che la copertura non è di poco conto, quattrocentomila euro , ma il no ad
alcuni prestiti di opere presenti nelle chiese bresciane sicuramente ridurrà il contributo
degli sponsor…e quindi? La mostra sarà “zoppa”? La mostra seguirà l’idea intelligente
proposta da mons. Federico Pellegrini di realizzare un percorso nella città e nelle Chiese?
Oppure prevarrà ancora l’improvvisazione?
Il Gruppo consiliare di Forza Italia presenterà al prossimo consiglio comunale
un’interrogazione chiedendo:
1. Se Sindaco e Vicesindaco erano al corrente del fatto che al momento dell’ideazione
della Mostra non vi fosse la disponibilità dell’opera in questione;
2. Se Sindaco, Vicesindaco, Presidente e Direttore di BsMusei erano al corrente
dell’impossibilità giuridica dello spostamento del Polittico Averoldi;
3. di richiamare formalmente BsMusei ad una progettualità culturale finanziariamente
sostenibile;
4. di intervenire direttamente su BsMusei al fine di rivedere il percorso della mostra
dedicata alle opere di Tiziano confermando alla Curia la possibilità di far visitare il Polittico
Averoldi nella Chiesa SS. Nazaro e Celso.
Coordinamento Cittadino Forza Italia

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  1. Dopo la vicenda, tra il grottesco ed il drammatico, della truffa di Artematica e dei denari pubblci polverizzati dai numeri taroccati sulle presenza, gli eredi forzisti dell’Amministrazione cittadina targata Paroli dovrebbe tacere sul tema delle mostre almeno per i prossimi vent’anni. Invece parlano, a vuoto ovviamente, solo perchè siamo di fatto già in campagna elettorale.

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