Decine di segnalazioni on line: attenti alla truffa della benzina a Brescia

Un uomo si avvicina ai passanti affermando di essere rimasto senza carburante e chiedendo soldi in prestito per tornare a casa: la restituzione non avviene mai

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Benzina finita
Benzina finita

“Mi presti qualche euro per fare benzina?”. Il copione della truffa è sempre lo stesso e – nonostante la dinamica sia in apparenza semplicissima – paiono esserci cascati davvero in tanti. Proprio in questi giorni, infatti, diversi utenti del gruppo Facebook “Brescia che non vorrei” stanno raccontando di aver consegnato denaro a persone che asserivano di essere rimasti senza carburante e chiedevano un aiuto per tornare a casa.

Gli episodi sono accaduti in diverse zone della città, in particolare nei dintorni della Stazione, e nei Comuni ad Ovest della città, come Travagliato, Castegnato e Rovato. La meta della presunta destinazione indicata dai trufftori/scrocconi è sempre diversa, ma il metodo utilizzato è quasi identico.

TRUFFA DELLA BENZINA, COME FUNZIONA

Un uomo avvicina la vittima a piedi e afferma di essere rimasto senza benzina, aggiungendo di avere terminato il denaro e di non poter tornare a casa. Il truffatore/scroccone chiede quindi al passante di aiutarlo e promette di restituire successivamente il denaro con una ricarica telefonica oppure di riconsegnarlo direttamente a casa/lavoro del benefattore. Per rendersi più credibile promette anche di lasciare un documento in pegno. Ma la restituzione del denaro non avviene mai. Il truffatore è spesso visibilmente agitato e in apparenza imbarazzato, circostanza che rafforza nella vittima l’impressione di trovarsi di fronte una persona perbene in momentanea difficoltà. In una variante il truffatore posteggia l’auto in una zona improbabile (come la rampa di accesso di una tangenziale) per far credere davvero di essere rimasto senza benzina e obbigare il malcapitato a decidere in fretta e furia se dargli il denaro.

CHI E’ IL TRUFFATORE?

In molti descrivono un uomo di mezza età e altezza media, leggermente sovrappeso e con una dentatura non curata. Ma in realtà sono diversi i disperati che utilizzano questo stratagemma per portare a casa denaro facile.

COME EVITARE LA TRUFFA?

Evitare la truffa è semplice: basta dire no e molto spesso il truffatore desiste senza particolari insistenze (a differenza della truffa dello specchietto). La vera difficoltà, però sta nel riconoscere la fregatura dal reale stato di necessità: qualche domanda in più (magari evocando il fatto di chiamare le forze dell’ordine per un aiuto) potrebbe aiutarvi a chiarire quali sono le reali intenzioni di chi vi chiede denaro, ma tutto è affidato al vostro intuito. Non è sufficiente, però, farsi consegnare il documento o il numero di telefono: la restituzione del denaro non avviene comunque.

 

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